| IRAN, IL MINISTRO DEGLI ESTERI TERZI RITIRA L'AMBASCIATORE ITALIANO DA TEHERAN |
| Cronaca Estera | ||||||
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La situazione in Iran diventa sempre più critica e complicata, perchè è proprio di questi minuti la notizia che il ministro degli esteri Terzi di Sant'Agata ha deciso di richiamare a Roma l'ambasciatore italiano a Teheran. Articoli simili di sicuro tuo interesse: Dopo la rivolta degli studenti e degli integralisti islamici contro l'ambasciata britannica di martedì scorso, i rapporti fra l'Iran del regime di Ahmadinejad e i paesi occidentali sono diventati sempre più tesi e compromessi, spingendo il ministro degli esteri italiano Terzi a prendere questa decisione.
Oltre a ritirare l'ambasciatore italiano da Teheran, il ministro Terzi ha invitato tutti i connazionali presenti in Iran a prestare attenzione ai propri movimenti e ad evitare di avvicinarsi a moschee o altri centri culturali e turistici dove è forte la presenza islamica. Dopo avere costretto alla fuga l'ambasciatore britannico e tutti i diplomatici inglesi che lavoravano nell'ambasciata di Teheran, gli integralisti islamici sobillati dalla solita propaganda di regime contro l'Occidente potrebbe prendere di mira altre ambasciate, fra cui quella italiana, francese e americana. La tensione fra l'Iran di Ahamadinejad e i paesi occidentali è esplosa dopo la pubblicazione del rapporto dell'AIEA (Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica) sui progressi fatti dall'Iran nel programma di sviluppo di energia nucleare e armamenti atomici.
Le nazioni occidentali, fra cui Italia, Gran Bretagna, Spagna, Israele, Stati Uniti e Francia hanno già inflitto parecchie sanzioni commerciali contro l'Iran, ma non hanno potuto applicare la sanzione più importante contro l'importazione di petrolio dall'Iran perchè molte nazioni occidentali, fra cui Italia e Spagna, dipendono molto per i loro consumi energetici dal petrolio iraniano. L'embargo petrolifero contro l'Iran diventa però a questo punto l'unica sanzione applicabile prima di passare alle vie di fatto con interventi militari, anche se Russia e Cina oppongono il loro diritto di veto contro un intervento dell'ONU. Written by Piero Valerio
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01/12/2011 TEHERAN