Foto ImmigrazioneTra gli oltre 5 mila clandestini tunisini sbarcati in questi giorni a Lampedusa, c'è anche un piccolo gruppo di donne: cercano lavoro e cercano la libertà.

Sono 17 le donne tunisine sbarcate a Lampedusa, ospitate in un luogo sicuro con i mariti ed i figli: due sono piccoli, anche loro hanno affrontato la traversata insieme alle loro mamme ed alla notizia che stanno per partire,  le ragazze esplodono in un grido di gioia.

Ci tengono a raccontare ai giornalisti che non erano povere in patria e che loro scappate dalla Tunisia per essere libere: spiegano che là non potevano guidare un'auto, non potevano uscire, dovevano stare chiuse dentro casa.

Inoltre raccontano che le donne in Tunisia non possono uscire, sopratutto alla sera, perchè altrimenti possono essere feramate e magari arrestate dalla polizia.

 

Hanno raccontato di aver affrontato tutti i rischi che la traversata comportava per poter essere libere, per poter lavorare: sopratutto il lavoro rappresenta la loro più grande conquista di libertà.

Inoltre, per loro, farsi vedere in tv è come saltare un fosso: in dietro non si torna più; la televisione italiana in Tunisia si vede e se adesso dovessero essere rimpatriate verrebbero uccise.

E per dire che sono libere vogliono metterci la faccia a loro rischio e pericolo: ecco uno dei tanti perchè si fugge da questi paesi, in cui appunto ci si ribella.

Virginia Simbula

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