E a Lampedusa monta una rabbia strumentaleIl barcone di con i profughi eritri e somali di cui aveva avvertito padre Mussie Zerai è stato soccorso qualche ora dopo mezzanotte, infatti circa 200 per lo più di eritrei, di cui molte donne e bambini, sono stati tratti in salvo dalle motovedette della guardia costiera e della guardia di finanza, coordinate dalla Capitaneria di porto.

Si è sfiorata la tragedia.

Sono stati salvati perché ìl loro barcone era affondato a 30 miglia dell’isola. 

Tra loro c’è anche una puerpera ìncinta di sette mesi, trasferita nel poliambulatorio di Lampedusa.

 

Nel barcone anche diversi bambini, tra cui cinque neonati, ìl più piccolo di due mesi. 

 Sono poi proseguiti per tutta la notte gli sbarchi, come ormai accade da più di un mese.

Intanto a Lampedusa si alza una "rabbia" strumentale, anche il furto che parrebbe essere stato subito da una giovane coppia non è ancora certo, ieri un ristrettissimo gruppo di donne, hanno inscenato una sorta di protesta incatenandosi ed urlando in modo assai scomposto, più che una manifestazione sembrava una scadente piece teatrale!

Gli uomini, i mariti, hanno bloccato una via del piccolo paese con due cassonetti mentre altri hanno tentato di bloccare il porticciolo con dei natanti.

Di certo però non hanno fermato gli sbarchi anzi!

 

Certo, la tensione a Lampedusa è alta, ma troppo spesso si ha le netta sensazione che qualcuno dietro tenga i fili di queste piccole manifestazioni.

L'emergenza umanitaria è costante, e l'Italia non sa risolverlo, come giustamente più volte dichiarano importanti ed illustri personaggi del terzo settore, "è volontà politica", "emergency ed altre associazioni in 3 gorni avrebbero potuto gestire il problema" invece continua su quel lembo di terra, frontiera sud di questa Europa, quasi come se quel "girone infernale" voglia essere una sorta di monito.

Intanto vanno avanti le operazioni per svuotare l’isola. Mercoledì pomeriggio sei navi, con una capienza complessiva di 10 mila posti, saranno a Lampedusa per trasferire I migranti.

Lo ha annunciato ìeri ìl commissario straordinario per l’emergenza umanitaria, ìl prefetto di Palermo Giuseppe Caruso.

Il piano messo a punto dall’unità di crisi, d’intesa con ìl governo, prevede l’impiego di cinque navi passeggeri di diverse compagnie di navigazione e dell’unità militare San Marco.

Nello stesso tempo ìl governo sta predisponendo ìn tutto ìl territorio nazionale la realizzazione di alcune tendopoli e la ristrutturazione di alcune caserme per ospitare ì migranti.

Un altro barcone è approdato in tarda notte a Pozzallo (Ragusa), con centinaia di profughi a bordo tra cui numerose donne e bambini.

L’imbarcazione sarebbe partita dalle coste libiche ma gli extracomunitari sono in gran parte eritrei, somali e di altri paesi del Corno d’Africa.

 

Osservando invece le immagine dal confine nord ovest, ovvero Ventimiglia, pare che noi, l'Italia non siamo più nemmeno membri della UE dato che la Francia ha chiuso le frontiere e, in rispetto ad alcune norme, respinge i migranti, anche se profughi, costringendoli a percorrere a piedi 30 kilometri di quello che un tempo era "terra di nessuno" rimandandoli in Italia.

I giovani stazionano a Ventimiglia dove solo grazie ad un sparuto gruppo di frontalieri possono avere qualche pò di cibo.

Questa è la civiltà che vogliamo esportare?

 

Written by Eleonora Casula modificated by Manager_Igor Scarabel

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