| AUMENTO RAZZISMO E ANTISEMITISMO IN RETE |
| Cronaca Interna | ||||||
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Articoli simili di sicuro tuo interesse: Purtroppo Facebook e altri network hanno incrementato la diffusione dell’antisemitismo e del razzismo in internet. Vulpiano  ha infatti riferito che i siti e i gruppi di discussione di natura razzista, scoperti e messi sotto controllo dalla polizia sono stati 1200 contro gli 800 del 2800.  Siamo in presenza di un incremento del 40%, di pagine nelle quali girano materiali razzisti e antisemiti e dove oltre ai classici forum possiamo trovare video e canzoni discriminatorie Una situazione resa anche più grave dalla difficoltà di rimuovere tali siti dalla rete.
Il consigliere ha tuttavia riferito anche di un importante successo della polizia postale nel rintracciare e denunciare la persona che divulgò in rete una lista di 150 nomi, riguardanti insegnanti di origine ebraica. Tra gli ostacoli presenti nella risoluzione di questo problema anche quello di ben definire il confine tra  la libertà di pensiero e di opinione e l’ipotesi di reato e quindi bloccare il tutto. Altro fattore che impedisce un’azione tempestiva è il fatto che questi siti sono stati registrati all’estero e la legislazione italiana non può intervenire. Quando si riesce a farli chiudere  ne vengono comunque fuori altri  che di diverso hanno solo il nome e che contengono i medesimi contenuti dei precedenti e sono quindi facilmente rintracciabili dai suoi simpatizzanti. Â
Una possibile soluzione per Vulpiano potrebbe essere quella di adeguare la legge Mancino del 1993 al nuovo contesto investigativo e affrettare i tempi per una maggiore collaborazione tra polizia italiana ed estera e con le società titolari del social network Cooperazione che nel nostro paese è già in atto da tempo tra la Polizia Postale Italiana e Facebook. Valentina Roselli
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Dati poco confortanti sul razzismo in rete ci  arrivano dal consigliere sulla sicurezza informatica del Viminale Domenico Vulpiani, che sta collaborando con la commissioni Affari Costituzionali ed Esteri della Camera ad una indagine conoscitiva sull’antisemitismo in rete.