La spesa corrente con 8 ticket; anche al mercato e in agriturismo
La spesa corrente con 8 ticket; anche al mercato e in agriturismo. 

Il via libera quasi indiscriminato ai buoni pasto per fare la spesa è un palliativo o un segnale? Commentano gli italiani: fra poco li useranno anche per pagarci lo stipendio? E' un modo tutto all'italiana di battere moneta al di fuori dell'euro? Come i mini-assegni di 30-40 anni fa? Andranno bene un giorno o l'altro anche per le imposte? Per chi ha usato per la prima volta i buoni pasto al supermercato, la sensazione è stata un po' quella di pagare la spesa di tutti i giorni con i soldi del Monopoli. C'è subito anche una controindicazione molto pratica: la spesa con i buoni pasto rallenta l'avanzamento delle code alle casse.

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Cambia il rapporto degli italiani con la spesa di tutti i giorni, con il proprio supermercato di riferimento: è entrato in vigore il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico che permette di spendere anche otto buoni pasto alla volta per fare la spesa, ad esempio in un supermercato.

L'uso è stato notevolmente allargato, potranno essere infatti usati anche nei mercatini, negli agriturismo, negli spacci aziendali oltre a bar, ristoranti, negozi e stessi supermercati.

Non più dunque un solo ticket al giorno: resta comunque in vigore il divieto di cederli a terzi ed è esclusa la possibilità di avere il resto.

Di cosa stiamo parlando? Ricordiamo, è la stessa Confcommercio a farlo, che i buoni pasto in Italia hanno un valore di 3 miliardi di euro e sono 80mila aziende e soggetti pubblici che mettono i ticket in busta paga a 2,5 milioni di lavoratori. 

In soldoni? Mentre finora si poteva usare solo un ticket alla volta, quindi per un valore massimo di 5,29 euro per il buono cartaceo e di 7,00 euro per l'elettronico, adesso è ufficialmente ammessa la cumulabilità fino a otto.

L'avviso alle casse del tipo "si ricorda che per motivi fiscali è consentito utilizzare un solo buono pasto alla volta", non è più efficace.

Un dubbio: ma se si eccede per qualche motivo la soglia dei 5,29 euro cartacei o 7 euro elettronici del ticket, il datore di lavoro potrebbe tassare in seguito il surplus?

Non dovrebbe accadere, ma stiamo in guardia

Che adesso possa iniziare l'era, o meno, del ticket selvaggio dipende dai singoli esercizi commerciali, per i quali l'accettazione dei ticket costituisce un servizio alla clientela se non una vera e propria "arma commerciale" per sottrarre clienti alla concorrenza.

I negozianti però a loro volta non dovrebbero eccedere, proprio per le condizioni commerciali, che non amano, da rispettare nei confronti delle società che emettono e gestiscono i buoni pasto.

Se il valore del ticket è di 5,29 o 7 euro, l'esercente incassa fino al 20% in meno e con tempi di pagamento che in passato arrivavano fino a 8 mesi.

Il ministero dello Sviluppo economico ci ha "pensato" e ha stabilito il diritto per l'esercente di siglare solo un'offerta base, senza servizi e costi aggiuntivi, e prevedendo il rispetto la decorrenza degli interessi di mora per i pagamenti effettuati oltre 30 giorni dal termine.

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FONTI:

Per il contenuto: Svolta per i ticket, spesa e ristorante con 8 buoni pasto, confcommercio.it, 8 Settembre 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).