| LA FEDERAL RESERVE EVITA IL CROLLO DELL'EURO E IL FALLIMENTO A CATENA DELLE BANCHE |
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Articoli simili di sicuro tuo interesse: La banca centrale degli Stati Uniti Federal Reserve, più brevemente FED, si è fatta promotrice di un accordo fra alcune delle più importanti banche centrali del mondo per fornire liquidità a buon mercato alle banche europee che soffrono ormai da tempo di una cronica mancanza di credito e liquidità .
Le banche centrali che hanno risposto all'appello della Federal Reserve sono la banca centrale europea BCE, che in teoria dovrebbe essere un baluardo di difesa dell'euro ma in realtà è il maggior problema dell'eurozona, la Bank of England, la Bank of Japan, la banca centrale del Canada e la banca nazionale della Svizzera. In pratica la Federal Reserve ha dimezzato il costo sostenuto dalle banche europee per approvvigionarsi in dollari, attraverso l'uso del derivato sul rischio di cambio currency swap, dato che ormai da mesi le banche europee non riescono più a finanziarsi tramite il canale diretto con la BCE (che compra i titoli di stato europei posseduti dalle banche con il contagocce) e non riescono più a farsi credito reciprocamente attraverso il canale interbancario, perchè sono attanagliate dalla paura di un credit crunch e del crollo dell'euro. Il fatto che la Federal Reserve sia intervenuta direttamente nella crisi finanziaria dell'eurozona è positivo in se stesso, ma anche indice della gravità della situazione in cui versa il sistema bancario europeo, che ormai vive da mesi una preoccupante mancanza di liquidità e si trova sempre sull'orlo del fallimento.
E' molto curiosa la circostanza che il 18 settembre 2008, tre giorni dopo il fallimento del colosso bancario americano Lehman Brothers, fosse stata la BCE a sollecitare la Federal Reserve per promuovere un'immissione massiccia di liquidità per evitare il fallimento a catena delle altre banche americane. In pratica i ruoli fra le due banche centrali si sono invertiti, perchè la crisi del credito e l'incubo del fallimento a catena delle banche si è spostato ormai stabilmente nell'eurozona, perchè a causa dell'assenza di una banca centrale come prestatore di ultima istanza i paesi dell'area euro sono molto vulnerabili, l'euro stesso è una moneta debole sempre in procinto di crollo e le banche europee non sono per nulla tutelate dalla propria banca centrale BCE e rischiano sempre un fallimento a catena di dimensioni colossali. Ovviamente la banca centrale americana Federal Reserve non è un ente di beneficenza ed è scesa in campo per evitare il crollo dell'euro e il fallimento a catena delle banche europee per una ragione ben precisa, dato che le banche americane hanno investito molto in passato in titoli obbligazionari delle banche europee, e in un crollo di queste ultime si ripercuoterebbe per effetto domino anche sulle banche americane. Written by Piero Valerio
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I primi giorni di dicembre decisivi per il salvataggio dell'euro si aprono con una buona notizia per l'Unione Europea e l'Italia: la banca centrale americana Federal Reserve è scesa in campo attivamente per evitare il crollo dell'euro e il fallimento a catena delle banche europee.