| PREVISIONI NEGATIVE DI STANDARD&POOR'S PER LA GERMANIA DELLA MERKEL E LA FRANCIA DI SARKOZY |
| Politica Estera | ||||||
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La notizia della previsione negativa e del possibile declassamento della società di rating americana Standard&Poor's nei confronti di Germania e Francia è stata sganciata come una bomba sui palazzi del potere politico di Parigi e Berlino. Articoli simili di sicuro tuo interesse: Le stime di crescita negativa delle società di rating Standard&Poor's coinvolge 15 paesi dell'area euro, fra cui le 6 nazioni che ancora possiedono il giudizio massimo di tripla AAA: Francia, Germania, Lussemburgo, Olanda, Finlandia e Austria.
La cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy, che si trovavano insieme a Parigi per un vertice bilaterale, hanno dovuto diramare nella notte un comunicato per rispondere all'attacco di Standard&Poor's in cui confermavano il proposito di risolvere i problemi dell'area euro e assicurare la stabilità dei paesi dell'eurozona. Le previsioni negative della società di rating Standard&Poor's seguono le stime di recessione e stagnazione per tutta l'eurozona diffuse nei giorni scorsi dall'agenzia parigina dell'OCSE, l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economica, che coinvolgevano anche Francia e Germania. La società di rating americana Standard&Poor's attenderà comunque la fine del Vertice Europeo del 8-9 dicembre per confermare la sua previsione di crescita negativa per l'eurozona, mentre per il possibile declassamento della tripla AAA di Germania e Francia la società di rating ha chiesto ancora 90 giorni di osservazione per emettere un giudizio definitivo.
Il tempismo sospetto con cui la società di rating Standard&Poor's ha diffuso il suo comunicato, poco prima dell'inizio del Vertice Europeo del 8-9 dicembre, fa intendere che il mondo della finanza sta ancora cercando di destabilizzare la tenuta dell'eurozona con un attacco diretto alle uniche due nazioni, Germania e Francia, che possono concretamente evitare il crollo finale dell'euro. Il possibile declassamento della tripla AAA di Germania e Francia potrebbe di nuovo aprire il fianco all'attacco dei titoli di stato europei, dato che non solo Italia e Spagna, ma anche le solide nazioni della Germania della Merkel e della Francia di Sarkozy hanno parecchi problemi con i loro conti pubblici, con percentuali di rapporto debito pubblico sul PIL superiori al 80% (mentre il limite previsto dai patti di stabilità europei prevede un rapporto debito pubblico/PIL del 60%). Written by Piero Valerio
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06/12/2011 PARIGI