Foto Silvio BerlusconiFoto Pierluigi Bersaniwe-news.com vi tiene aggiornati su tutto il mondo politico: sia di Politica Interna che di Politica Estera. Siete di centrodestra o di centrosinistra? Nessun problema, noi siamo imparziali. Rimanete aggiornati anche con i nostri feed ed iscrivetevi alla nostra newsletter.

Caso Consip: La ''verità su Alfredo Romeo'' (secondo Italo Bocchino)
Caso CONSIP: i protagonisti della vicenda

Dove eravamo rimasti? Avevamo lasciato Italo Bocchino, dopo il "Che fai mi cacci?" di Gianfranco Fini a Silvio Berlusconi. Il politico campano era nella sua forma migliore. L'ex An (Alleanza Nazionale) andava a Porta a Porta senza giacca, con la camicia in bella mostra alla Lou Grant. L'immagine del politico vincente, nuovo, giovane, che fa le cose e che impone nuovi clichè e nuovi orizzonti. Nel giro di un paio d'anni, l'oblio. Dopo le voci non confermate, insomma sì dopo i gossip che lo riguardavano in relazione a Mara Carfagna, per lui è arrivata una verità in senso assoluto: la sconfitta, l'oblio. Dopo le elezioni del Febbraio 2013, la nuova formazione politica sua e di Gianfranco Fini, Futuro e Libertà, si è sciolta e non ne è rimasto più nulla. Il recente balletto delle intercettazioni Consip e le attribuzioni proprio a Italo Bocchino di alcune frasi al telefono invece che ad altri, lo hanno riportato alla luce. E lui difende Alfredo Romeo e difende sè stesso.

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Renzi-Consip e Grillo-Cassimatis, i due casi del momento fra PD e M5S
Renzi-Consip e Grillo-Cassimatis, i due casi del momento fra PD e M5S

Silvio Berlusconi NON esiste più!” ... questo è quello che pensa il PD. Il nervo scoperto, il fronte aperto di ogni tipo di polemica, per il partito nel quale Matteo Renzi si appresta dopo le primarie a tornare segretario, è il Movimento Cinque Stelle. La dimostrazione plastica di tutto questo, sono le ultime puntate di "Porta a Porta": gli esponenti dem, quando si trovano di fronte anche esponenti di punta di Forza Italia, concedono spazio, ammiccano, non si inalberano praticamente mai. Resta qualche puntura di spillo sul ruolo svolto in passato da Silvio Berlusconi, ma siamo proprio all'acqua di rose. Altra cosa sono i riferimenti al Movimento Cinque Stelle. E' in quel momento che le sopracciglia si aggrottano, che termini come "vergogna" e simili si fanno strada nelle parole e negli atteggiamenti. Eppure, dopo le ultime elezioni del Febbraio 2013, il sogno dell'allora presidente incaricato Bersani era proprio quello di fare il governo con il partito di Grillo. Pd e Cinque Stelle si attaccano quotidianamente e ciascuno punta il lato "debole" dell'avversario.

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NOVITA' SULLE PENSIONI: ACCORDO TRA GOVERNO E SINDACATI PER SOSTENERE LE CATEGORIE SVANTAGGIATE.Dopo la riforma Fornero varata durante il governo Monti, l'attuale ministro del Lavoro Giuliano Poletti, ha siglato un nuovo accordo con i sindacati per introdurre importanti novità sul sistema pensionistico. Si tratta di agevolazioni che riguardano i lavoratori e i pensionati che appartengono alle categorie più deboli e svantaggiate, ovvero coloro che svolgono attività particolarmente faticose potranno andare in pensione in anticipo e i pensionati che percepiscono un reddito minimo godranno di sostanziosi aumenti. Per garantire che la riforma venga attuata il governo ha annunciato lo stanziamento di sei miliardi di euro nei prossimi tre anni, per la Camusso della Cgil, per Barbagallo della Uil e per la Furlan della Cisl è stato svolto un buon lavoro, ma c'è ancora molto da fare.  

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IL PREMIER RIPROPONE IL PONTE SULLO STRETTO, MA D'ALEMA E L'OPPOSIZIONE DICONO NO.Manca poco all'avvento del referendum costituzionale che si terrà il prossimo 4 dicembre è già il premier Renzi parla della realizzazione di grandi opere per migliorare le infrastrutture sul territorio italiano, rilancia il progetto del ponte sullo Stretto di Messina per collegare la Calabria con la Sicilia e per creare nuovi posti di lavoro e avverte Pietro Salini, numero uno del consorzio Eurolink, di essere pronto a far partire l'opera senza ripensamenti. Tante sono le proposte del Presidente del Consiglio per rendere l'Italia un paese più moderno, ma molti partiti si oppongono all'edificazione del famigerato ponte, a partire da Forza Italia, che promosse il progetto varando un decreto durante il governo Berlusconi del 2002, al Movimento 5 Stelle, che parla di idea assurda e irrealizzabile e persino Laura Boldrini si dice contraria, dichiarando che al momento vi sono altre priorità.

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ANCORA CAOS NELLA GIUNTA RAGGI: VIA DE DOMINICIS E SALTA ANCHE IL MINI-DIRETTORIODopo le dimissioni dell'assessore al Bilancio Marcello Minenna, Virginia Raggi pensava di poter contare sull'esperienza di Raffaele De Dominicis, ex procuratore generale della Corte dei Conti del Lazio, affidando a lui l'incarico, ma nella serata dell'8 settembre il sindaco annuncia sui social che De Dominicis non può continuare il suo mandato in quanto iscritto nel registro degli indagati. Abbandonano la squadra anche Taverna, Castaldo e Perilli e scompare il mini-direttorio romano. La Raggi, nonostante le difficoltà, dichiara di non voler mollare e Di Battista parla di complotto dei partiti e di attacchi mirati al Movimento 5 Stelle che andranno avanti ancora per molto. Forte è l'incoraggiamento del cardinale Pietro Parolin ad andare avanti per il bene dei cittadini e Beppe Grillo ribadisce il suo sostegno incondizionato alla sindaca di Roma che, intanto, conferma il suo no alle Olimpiadi del 2024.

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BUFERA NELLA GIUNTA RAGGI: DI MAIO SI SCUSA PER LA MAIL LETTA MALE, MA NON SARA' CANDIDATO PREMIER.La giunta del neo sindaco di Roma, Virginia Raggi, sembra ormai sul punto di una vera e propria crisi, dopo le dimissioni di vari membri, tra cui il capo di Gabinetto Carla Romana Raineri, dell'assessore al Bilancio Marcello Minenna, dell'amministratore unico e del direttore generale dell'ATAC, Armando Brandolesi e Marco Rettighieri, nonché dell'amministratore unico di AMA, Alessandro Solidoro. A complicare la questione è la richiesta del direttorio del M5S di rivedere le nomine degli assessori Paola Muraro, Raffaele De Dominicis, Raffaele Marra e Salvatore Romeo. Beppe Grillo corre a Nettuno nella giornata del 7 settembre per un vertice con i big pentastellati, ma senza la Raggi, al fine di fare il punto della situazione e di prendere alcune importanti decisioni: invita il partito a restare unito per superare tutti i problemi e per ripartire più forti di prima. Il vice presidente della Camera Luigi Di Maio porge le scuse al partito e agli elettori per aver frainteso il contenuto di un'email sul caso Muraro ricevuta nei primi di agosto, ma paga le conseguenze del suo errore. 

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