Foto Silvio BerlusconiSenza remore e senza peli sulla lingua, l'avvocato Taormina, racconta, in una intervista con il giornalista Alessandro Giglioli, di quando era lui a stilare leggi ad personam per il Premier.

Da ex avvocato di Berlusconi, Taormina conosce bene quali siano le modalità con cui il Premier si rapporta ai suoi difensori, tanto da affermare che "con i suoi avvocati non ha alcun problema a dire che sono leggi per lui".

L'Avvocato Taormina è stato difensore del Presidente del Consiglio fino al 2008, fin quando, a seguito di quella che lui stesso definisce una crisi morale, ha abbandonato il Parlamento e l'entourage del Premier.

Ora, dunque, libero da impedimenti politici, si lancia in una descrizione dettagliata delle metodiche con cui prendono vita i provvedimenti che i Govenrni Berlusconi, con tanta energia e convinzione, hanno portato alla ribalta della scena politica italiana.

Alla domanda circa la propria opinione su processo breve e legittimo impedimento, norme che il Premier sta cercando di far passare in questi giorni, l'avvocato risponde affermando che: "il processo breve non è altro che una minacia che Berlusconi usa per ottenere il legittimo impedimento e che, pur essendo stato approvato in Senato, non avrà certo la medesima sorte alla Camera. Il primo servirebbe, dunque, unicamente come merce di scambio per il secondo, dal quale otterrebbe la proficua possibilità del rinvio continuato e quindi di non presentarsi alle udienze.

Essendo la legge sul legittimo impedimento più palesemente incostituzionale verrà bocciata dalla Consulta, rimanendo comunque in vigore per un anno e mezzo prima di essere respinta dalla Corte Costituzionale.

Proprio in questo lasso temporale Berlusconi farà approvare il Lodo Alfano, garantendosi da un lato la possibilità di non presentarsi ai processi per più di un anno e dall'altro la certezza che venga approvato come costituzionale il Lodo. Certo delle proprie affermazioni Taormina ricorda la legge da lui stesso formalizzata sulla legittima suspicione, sostenendo che "ho lavorato per anni per Berlusconi, conosco le sue strategie e quando per il suon consulente legale mi chiedeva di scrivergli delle leggi che lo proteggessero dai magistrati, non faceva certo mistero del loro scopo ad personam".

Non si dichiara pentito della sua esperienza in seno al Parlamento e al Governo l'ex legale del Premier, che non ripeterebbe più le azioni compiute in quegli anni a causa di una crisi morale intervenuta nel constatare più da vicino il clima che si andava strutturando intorno alla figura del Premier.

Sempre secondo l'intuito taorminiano circa le previsioni future, Berlusconi una volta risolti i propri personali problemi, punterà alle elezioni anticipate, in modo da poter sfruttare la debolezza dell'opposizione, confermarsi nuovamente come soggetto politico vincente e subentrare al posto di Napolitano sostituendolo una volta scaduto il mandato.

«Quanto ti è piaciuto questo articolo???»
... Aiutaci:

1) Condividendolo sui Social Network;

2) e Registrandoti per Commentarlo QUI sotto.

Grazie di cuore!

N.B. L'autore di questo articolo manleva da ogni qualsivoglia responsabilità questo sito e chi vi ci lavora per qualunque danno arrecato. Se pensi che ci sia stato dichiarato il falso e/o siano state commesse delle infrazioni legali, scrivici per poterti mettere in contatto direttamente con l'autore che si assume il 100% della responsabilità.