| IL DISCORSO DI BERLUSCONI ALLA CAMERA E GLI SBADIGLI DI BOSSI |
| Politica Interna | ||||||
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Articoli simili di sicuro tuo interesse: Il discorso alla Camera di Silvio Berlusconi è durato pochissimo: per dire solo, a grandi linee, quale sarà il programma fino a fine legislatura: la riforma dell’architettura istituzionale, la riforma del fisco e della giustizia.
Per tutto il tempo, accanto a Berlusconi impegnato a salvare il suo governo, c’è Bossi che ascolta, tra uno sbadiglio e l’altro, tutto ciò che il premier ha da dire. A Bossi scappa uno sbadiglio….e poi ancora un altro, l’unico gesto educato che fa è quello di mettersi la mano a coprire la bocca spalancata e viene da chiedersi: noia o solo stanchezza? Tranquilli non si tratta di noia ma solo di stanchezza, perché ai cronisti, Bossi, ha dichiarato: “Mi ha convinto, domani ce la farà!”
Bossi, comunque, prima di entrare in Aula ha parlato a lungo con Tremonti e domani non ci saranno sorprese: la Lega voterà compatta la fiducia, il leader del Caroccio non incrinerà l’asse con il presidente del Consiglio nonostante le tante contestazioni della ‘Base’, nonostante il tumultuoso congresso di Varese e le lacerazioni al vertice del Partito, perchè spera nel decreto sviluppo e, soprattutto, spera di portare a casa la riforma federale. Intanto , Bossi si prepara al nuovo incontro con Maroni: si svolgerà lunedì prossimo a Milano ed è innegabile la crescente diffidenza con il quale il ministro dell’Interno è visto con dagli uomini più vicini al leader della Lega, Umberto Bossi. Si, perché Maroni è un ministro che ha manifestato apertamente la sua insofferenza nei confronti di Berlusconi e non nasconde il desiderio che la Lega prenda le distanze dal premier tanto da dichiarare pubblicamente che la legislatura non arriverà alla sua scadenza naturale, al 2013 e che le elezioni saranno inevitabili nella prossima primavera.
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