| DISORDINI A ROMA, MARONI: NON ERANO BLACH BLOCK MA ATTIVISTI ANARCHICI |
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Articoli simili di sicuro tuo interesse: Il ministro Maroni, ricostruendo i fatti di Roma del 15 ottobre scorso, nel corso della sua informativa al Senato dei manifestanti violenti ha delineato questo profilo: "Ad animare le violenze nelle strade di Roma durante la manifestazione del 15 ottobre sono stati 3.000 delinquenti incappucciati e gli gli scontri sono stati una nuova inedita forma di terrorismo, che potremmo chiamare terrorismo urbano."
Poi Maroni, aggiungendo altri dettagli importanti a definire l'identikit dei responsabili degli atti di violenza avvenuti nel corso della manifestazione nazionale degli indignati, dice: "I manifestanti violenti erano quasi tutti italiani e non si trattava di black bloc, ma di attivisti anarchici. La nuova emergenza sul versante dell'ordine pubblico viene attualmente dall'area anarchica che, nata in Italia come nel resto d'Europa negli anni Ottanta sta assumendo ormai ''connotazioni sempre piu' eversive. C'era l'intenzione di attaccare sedi istituzionali, in primo luogo Camera e Senato. La polizia ha svolto il suo compito con integrità e precisione. C'era la volontà di ricreare l'incidente avvenuto a Genova durante il G8 e solo grazie alle forze ordine si è impedito che ci scappasse il morto. Â
[...]Servono - prosegue Maroni - nuove norme preventive. Ci sono state molte polemiche sulla prevenzione. Le informazioni sul movimento dei violenti c'erano, ma ricordo che le norme di legge attuali non consentono di procedere al fermo o all'arresto di chi è solo sospettato di volere partecipare alle violenze. Le leggi attuali non consentono alle forze di polizia di effettuare azioni di prevenzione nei confronti dei violenti. Sto valutando in particolare l'introduzione di alcune norme specifiche. Strumenti da dare alla polizia: fermo di polizia, arresto obbligatorio per bloccare chi risulta in possesso di veri e propri kit di guerriglia urbana.. L'estensione dell'arresto in flagranza differita... analogamente a quanto previsto per le manifestazioni sportive." Ed ancora, tra le altre misure proposte dal ministro c'è anche "l'obbligo per gli organizzatori di prestare idonee garanzie patrimoniali per gli eventuali danni provocati nel corso delle manifestazioni stesse". Infine Maroni ha annunciato di essere riuscito ad ottenere dal ministro Tremonti, per l'anno in corso, uno stanziamento di 60 milioni di euro: "non è stato facilissimo ma ce l'ho fatta proprio perché quello che si preannuncia è un autunno caldo per le forze dell'ordine per garantire l'ordine pubblico".
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