| L'ANALISI. RITORNA LA PALUDE! CHI METTE I BASTONI TRA LE RUOTE DEL GOVERNO MONTI |
| Politica Interna | ||||||
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Cacciato, a furor di spread, dalle stanze del potere il ceto dei politici torna a rialzare la testa. Articoli simili di sicuro tuo interesse: Lo fa nel campo e secondo il metodo che gli sono più congeniali, ovvero negli agguati parlamentari, nel rimbalzare le riforme più ostiche al proprio elettorato, nel circondare di un abbraccio viscoso ogni proposta di modifica allo status quo, nella tecnica di fare melina per rinviare attraverso mille stratagemmi la presa di decisioni... Un modo di far politica che ha sempre disgustato gli italiani e che li ha consegnati alla crisi del debito che ben conosciamo.
Ebbene: per un attimo abbiamo creduto che i partiti ed il ceto politico avessero "messo la testa a posto"! Nell'affidare il potere a Mario Monti e al Governo dei Professori, credemmo che, pur di salvare la Nazione, avrebbero fatto passi indietro e per emendarsi dagli errori e dal disgusto che hanno prodotto, avrebbero accettato a scatola chiusa tutti i provvedimenti utili (finalmente!) al Paese e non a loro (e ai loro accoliti). E invece no! Il ruolo che avrebbero dovuto recitare, in mancanza delle scuse che ci sarebbero dovute per il loro fallimentare operato, era quella di ritirarsi, farsi un esame di coscienza, ridisegnare le loro priorità e le loro credenziali e rinnovarsi per offrirsi di nuovo all'elettorato con una credibilità rinnovata. In questa nuova disposizione d'animo (adesso che l'alibi del pericolo-Berlusconi è venuto meno), avrebbero potuto impegnarsi per quelle riforme della Costituzione su cui c'è un accordo sostanziale e che permetterebbero al nostro sistema istituzionale di funzionare in maniera più rispondente alla velocità dei tempi moderni. In uno sforzo ulteriore di responsabilità , avrebbero potuto apportare riforme strutturali al dominio della politica (un tema su tutti: la RAI, per sottrarla ai condizionamenti della politica)... Purché stessero lontani dalle decisioni di risanamento economico, sociale e morale che il Governo tecnico è stato incaricato di condurre, avremmo anche accettato che si tenessero tutti i loro privilegi: tutto pur di "non disturbare il conducente"! E invece, assieme a tutti i loro privilegi (il cui ridimensionamento viene continuamente rimandato, alla fine l'attenzione dell'opinione pubblica si concentrerà su altri argomenti!), sono andati proprio a condizionare il Governo con le loro antiche e noiosissime (nonché pericolosissime) tecniche... ...e via con la modifica della manovra finanziaria «ma a saldi invariati», con l'addolcimento delle norme capestro sulle liberalizzazioni, mitighiamo le misure di rigore distribuendo un po' di soldi, aumentiamo le tasse..., senza andar troppo nel particolare la manovra, quando uscirà dal Parlamento, sarà molto meno strutturale di quando ci è entrata. Â
Ecco cosa ha detto il Presidente del Consiglio Mario Monti nella sua audizione alla Commissione bilancio di Montecitorio: «È vero che non occorrevano dei professori per questa manovra, parole sacrosante. Ma mi chiedo: perché non l'avete fatta prima voi?». Risposta (dello stesso Monti): «Ci avete chiamato perché eravate paralizzati da blocchi incrociati, spero che torniate voi a guardare al futuro». Vista la condotta tenuta, direi proprio che non ci sono riusciti neanche stavolta. E il peggio è che non so neanche se sia nel nostro interesse farci un simile augurio! Written by Simone Muti modificated by Manager_Igor Scarabel
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