LIBIA: Partito l'ordine di BOMBARDARE navi Italiane. ma da ROMA smentiscono!!!
LIBIA: Partito l'ordine di BOMBARDARE navi Italiane. ma da ROMA smentiscono!!!

Missione in Libia: Da Haftar arriva un ordine inaspettato che rischia di mettere in pericolo la missione italiana in Libia per contrastare il traffico di essere umani. L'ordine partito è quello di Bombardare le navi italiane, ma da Roma smentiscono..

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Missione In Libia: da Haftar l'ordine è quello di bombardare le navi italiane che entrano in acque libiche.

Dopo la votazione del Parlamento Italiano che ha dato il via libera alla missione libica per effettuare una ricognizione nelle acque africane per contrastare il traffico di essere umani, dalla Libia arriva una risposta inattesa.

Dalla sua pagina Twitter l'emittente Al Arabya ha fatto sapere di essere a conoscenza di un ordine di bombardare tutte le navi militari italiane che sconfineranno nelle acque territoriali libiche.

Questo ordine sarebbe partito dal generale libico Khalifa Haftar, comandante dell’esercito che controlla l’est del Paese, secondo quanto riferisce un Tweet dell’emittente Al Arabiya.

Dall'ordine di bombardare le navi italiane sarebbero escluse solamente le navi commerciali.

L'ordine di Haftar, il militare più influente e più forte di Tobruk,  arriva poche ore dopo che lo stesso parlamento di Tobruk, che fa capo alla sua fazione, aveva espresso la sua opposizione all'operazione navale italiana, contestando al premier di Tripoli, Fayez Sarraj, riconosciuto dalla comunità internazionale, di aver concluso l'accordo con l'Italia per operazioni congiunte di contrasto ai trafficanti di esseri umani, in quanto la presenza di navi straniere rappresenterebbe una violazione della sovranità nazionale libica.

La notizia non ha ricevuto ancora conferme ufficiali se non quelle mediatiche, ma di certo preoccupa parecchio, anche se fonti governative italiane smentiscono le agenzia di stampa libica sostenendo di non esserci alcun pericolo per la missione libica proposta dal Consiglio dei Ministri e approvata dal Parlamento.

 

Missione in Libia, La prima Nave italiana è già là

Dopo il si del Parlamento Italiano alla missione in Libia, un si preceduto e seguito da una serie infinite di polemiche registratosi nella giornata di ieri, 2 agosto 2017, giornata in cui si è registrato alla Camera il Siparietto tra il deputato del Movimento 5 Stelle, Alessandro Di Battista e la Presidente della Camera Laura Boldrini che ha cacciato fuori dall'aula il deputato penstastellato.

Intanto che in Italia si discute sull'opportunità o meno di inviare delle forze militari in Libia, la prima nave Italiana ha già oltrepassato le acque territoriali africane.

La nave Comandante Borsini, pattugliatore d’altura impegnato nell’operazione Mare Sicuro, è entrata nelle acque territoriali libiche proprio il 2 agosto, dopo il via libera di Camera e Senato all’invio di navi italiane nel Paese, facendo rotta verso il porto di Tripoli.

A bordo il nucleo costituito dagli Ufficiali del Comando Operativo di Vertice Interforze e della Squadra Navale, con l’incarico di condurre, insieme ai rappresentanti di Marina e Guardia Costiera libiche le necessarie attività di ricognizione per definire le modalità di coordinamento della successiva attività nel contrasto al traffico di esseri umani.

Secondo il Premier Gentiloni, la missione in Libia  è un contributo alla sovranità libica non un'iniziativa contro la sovranità libica.

"Non si tratta di un enorme invio di grandi flotte e squadriglie di aerei- ha dichiarato il presidente del Consiglio- ma stiamo  parlando di una richiesta cui abbiamo aderito di supporto alla Guardia costiera libica".

La Missione in Libia, in ogni caso, non è immune da rischi così come annunciato da alcune agenzia stampa del posto, ma c'è anche una cosa da chiedersi:

in questo modo si riuscirà a contrastare il traffico di essere umani?

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FONTI:

Per il contenuto:Media, Haftar, bombarderemo navi italiana, Ansa.

Per l'immagine: PolisBlog

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