Nizza, AttentatoA breve dovrebbe essere diffusa la lista completa degli italiani dispersi durante l'attentato terroristico avvenuto a Nizza lo scorso 14 Luglio. Tra di loro, anche una coppia di Voghera che non dà più notizie di sè dalla sera della strage. Ci sarebbe anche un disperso non ancora identificato. Una donna di Cuneo è stata vista dalla figlia salire su un ambulanza. In seguito più nessuna notizia di lei. Minuto di silenzio per le vittime, il premier Valls è stato fischiato pesantemente. A pochi giorni dalla strage, la situazione continua a rimanere confusa. Gli italiani coinvolti sarebbero almeno dieci. 

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Passeggini vuoti, una ciabattina abbandonata per strada, una bambola accanto al corpo di una bambina. 

Sono le immagini simboliche di una strage che ha avuto come vittime numerosi bambini. 

Bambini barbaramente uccisi, mentre erano con il naso all'insù a guardare gli stupendi fuochi d'artificio, che commemoravano un avvenimento importante per il popolo francese, un avvenimento che qualche secolo fa cambiò lo status quo e gli standard sociali dell'intero occidente. 

In nome di valori meravigliosi quali la libertà, l'uguaglianza e la fraternità.

Bambini che erano assieme ai loro genitori e si sentivano al sicuro. 

Finchè non hanno visto l'orrore.

Momenti apocalittici, aberranti, in cui i sopravvissuti barcollavano tra i corpi senza vita, in uno sfondo surreale e devastato dalla morte. 

Alcuni bambini, aggrappati alle braccia dei loro genitori, sono riusciti ad evitare la morte.

Il noto programma televisivo Quarto Grado ha mostrato varie immagini dell'attentato: scene disumane, raccapriccianti, in cui dominano il caos e la devastazione. 

Scene però anche di solidarietà, come un'immagine che ha mostrato alcune persone sorreggere una turista ferita

Foto che invitano alla riflessione, al disprezzo per tutta questa follia. 

Doveva essere una serata di festa, di buoni sentimenti, tutto cancellato dalla follia di alcuni fanatici che in nome di Dio si permettono di decidere della vita e della morte del prossimo. 

Quarto Grado ha mostrato oggetti sparsi per le strade, decine di cadaveri appartenenti ad innocenti che hanno lasciato troppo presto questo mondo.

Disperazione di genitori o figli che hanno cercato i loro cari, aggrappandosi ad una vana speranza. 

Scarpe spaiate, vestiti sparsi per strada.

Un'immagine simbolica, che ha commosso il mondo intero, è quella di un uomo che piange e prega accanto al corpo di una donna. 

I bambini erano felici, mangiavano hamburger nelle carte avvolte dai loro supereroi. 

Le mamme spingevano passeggini, in seguito si sono spinte le barelle dei feriti. 

Il giorno dopo, mentre la polizia stendeva coperte sui corpi, c'è stato chi per solidarietà ha accesso candele e recitato preghiere per i cari estinti. 

Risultano esserci anche degli italiani dispersi, ad esempio una coppia di Voghera di cui non si hanno più notizie dalla sera dell'attentato. 

La preoccupazione è alta: dovrebbero essere circa una decina i nostri connazionali di cui non si hanno più notizie.

Tra questi, anche Carla Gaveglio (48 anni) originaria di Piasco, in provincia di Cuneo. 

La figlia 14enne della donna ha affermato di aver visto la madre essere trasportata in ospedale. 

Ma ad oggi di lei neanche si hanno notizie, nonostante la lista dei feriti sia stato completato. 

Fonti:

Quarto Grado puntata del 15 Luglio 2016

Nizza, il dramma degli italiani dispersi: all'appello ne mancano ancora sei articolo pubblicato su Repubblica.it il 18 Luglio 2016

 

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