ISIS SCONFITTO IN LIBIA E IN SIRIA: LO STATO ISLAMICO PERDE DUE CITTA'L'operazione militare organizzata dalle milizie libico-americane contro la presenza del Daesh a Sirte, va avanti da un paio di settimane e la città è ora stata liberata, gli uomini dello Stato Islamico sono stati accerchiati e costretti alla resa. L'Isis perde terreno pure in Siria, l'esercito a maggioranza curda ha riconquistato la città di Manbij, che è da tempo un'altra importante roccaforte del califfato. I nemici sono in fuga, ma hanno portato con sé numerosi ostaggi. Infuriano i bombardamenti su altre zone del paese per salvare i prigionieri e purtroppo si contano molte vittime anche tra i civili.

Copyright © All Rights Reserved - We-News.com

La dura battaglia contro l'Isis sembra essere finalmente arrivata ad una svolta positiva, in Libia le milizie guidate dal generale Mohamed al Ghasri e sostenute dai contingenti statunitensi sono riuscite nell'intento di liberare la città di Sirte, assediata dai militari dello Stato Islamico.

E' al Ghasri stesso a dare notizia alla stampa dei successi dell'esercito di Misurata sui nemici e afferma che il Daesh, avendo perso la roccaforte libica, è ormai al collasso.

L'operazione Odissey Lighting è stata portata avanti con mezzi di terra e con diversi veicoli aerei, quasi tutte le sedi dell'Isis sono state distrutte e gli uomini di Abu Bahr Baghdadi sono accerchiati, sia per mare che per terra.

I pochi jihadisti sopravvissuti alla guerriglia si sono rifugiati in alcuni edifici dislocati sulla costa, tutte le vie di fuga sono state chiuse, la guardia costiera sorveglia giorno e notte il litorale per bloccare l'arrivo dei rinforzi, per loro non c'è altra scelta che la resa.

Le bandiere nere dell'Emirato che sventolavano per le strade sono state ammainate e sostituite con il tricolore libico e si festeggia la vittoria contro il Daesh nei giardini del palazzo dei congressi Ouagadougou, ex quartier generale del califfato.

Spicca sulle mura della città una frase scritta dai combattenti dello Stato Islamico, in cui si proclama Sirte il porto marittimo dell'Isis e il punto da cui partire per la conquista di Roma, ma queste parole sembrano far meno paura e manca poco all'annuncio ufficiale della liberazione.

Per Mattia Toaldo, ricercatore dell'European Council of Foreign Relations, è meglio non cantar vittoria troppo presto, i quanto in Libia vi sono altre tre sedi terroristiche che potrebbero organizzare una controffensiva, pertanto la sconfitta dei terroristi a Sirte, non segna la sconfitta dell'intero Stato Islamico.

Inoltre Toaldo teme che, una volta battute le forze nemiche, possano riemergere i dissidi tra le varie fazioni politiche libiche, circa delle scottanti questioni che sono state finora accantonate: dal punto di vista del ricercatore, se non si dà nuovo impulso alla produzione di petrolio e se non si risolve il problema della carenza di servizi pubblici, il governo di Sarraj è destinato a crollare

Anche in Siria gli jihadisti sono stati sbaragliati dagli eserciti nazionali, la città di Manbij, nel nord del paese, è stata strappata all'Isis dalle milizie a predominanza curda, sostenute dalle forze americane.

Questa rappresenta una tappa importante nella battaglia contro il Califfato, poiché il territorio di Manbij era una roccaforte del Daesh sin dal 2014 ed era un punto strategico di rifornimento tra Raqqa e la frontiera turca.

I combattenti del Califfo si sono ritirati con un convoglio di 500 veicoli, ma hanno preso in ostaggio 2 mila civili, che sono stati usati come scudi umani, per proteggersi dagli attacchi durante la fuga verso la città di Aleppo.

Finora le milizie siriane sono riuscite a trarre in salvo 2.500 prigionieri e per battere il convoglio nemico sono state costrette a lanciare dei raid sul territorio intorno ad Aleppo, provocando la distruzione di un ospedale a Jafr Hamran e la morte di due membri del personale sanitario.

Diversi feriti sono stati tirati fuori dalle macerie, ma il bilancio delle vittime non finisce qui: altri civili sono caduti sotto i fuochi sia ad Aleppo che presso il mercato di Urem al Kubra e si prevedono nuovi serrati attacchi per sconfiggere definitivamente le truppe del Daesh.

Vuoi sapere quante visite ha questo articolista? Clicca sul bottoncino "VS" a lato.

«Quanto ti è piaciuto questo articolo???»
... Aiutaci:

1) Condividendolo sui Social Network;

2) e Registrandoti per Commentarlo QUI sotto.

Grazie di cuore!

N.B. L'autore di questo articolo manleva da ogni qualsivoglia responsabilità questo sito e chi vi ci lavora per qualunque danno arrecato. Se pensi che ci sia stato dichiarato il falso e/o siano state commesse delle infrazioni legali, scrivici per poterti mettere in contatto direttamente con l'autore che si assume il 100% della responsabilità.

Log in to comment