UOMO GUARITO DALL'HIV: TROVATA IN GRAN BRETAGNA UNA NUOVA TERAPIA EFFICACE.Continua ininterrotta la ricerca in campo medico per sconfiggere il virus dell'Hiv e cinque università britanniche, dopo vari mesi di sperimentazione, annunciano di aver trovato una terapia costituita da un cocktail di farmaci tradizionali e innovativi in grado di debellare completamente nell'organismo anche le particelle virali che restano latenti e che provocano il ritorno della malattia al sospendere delle cure. L'esperimento pare abbia avuto successo su di un uomo 44 enne, il quale non presenta più i segni della patologia, ma i ricercatori invitano alla cautela, in quanto lo studio è ancora alle fasi iniziali. Intanto in Sudafrica è in corso di sperimentazione anche il vaccino contro l'Hiv che rende l'organismo invulnerabile all'attacco di un pericolosa proteina, responsabile della diffusione dell'infezione in molti paesi del mondo.

Copyright © All Rights Reserved - We-News.com

Sono circa 37 milioni le persone nel mondo attualmente affette dal virus dell'Hiv che causa la malattia dell'Aids, ovvero la sindrome da immunodeficienza acquisita, con un altissimo indice di mortalità.

La patologia è caratterizzata da un notevole indebolimento del sistema immunitario che rende l'organismo estremamente vulnerabile all'insorgere delle infezioni e dei tumori, i dati della diffusione della sindrome, forniti dal Global Burden of Diseases e pubblicati sul The Lancelet Hiv lo scorso luglio sono allarmanti: si calcola che nel 2015 sono state segnalate ben 2,5 milioni nuove diagnosi di Aids, di cui tre quarti nei paesi dell'Africa sub-sahariana e per ciò che concerne l'Europa, le nazioni con il maggior numero di casi sono la Russia e l'Ucraina.

La ricerca medica per trovare una terapia definitiva non si è mai fermata e cinque tra le più prestigiose università del Regno Unito, ovvero Oxford, Imperial College, Cambridge, King's College e University London College, hanno messo a disposizione le loro migliori risorse per condurre un esperimento su di un gruppo di 50 persone, al fine di comprendere i limiti che hanno determinato il fallimento dei protocolli finora seguiti.

Tra i pazienti sottoposti all'esperimento della nuova cura, vi è un uomo di 44 anni, un assistente sociale la cui identità non è stata rivelata per motivi di tutela della privacy, che potrebbe essere il primo uomo completamente guarito dell'Aids, in quanto dagli esami ematici risulta non esserci più traccia del virus nell'organismo.

Il paziente rivela al Daily Teleghatph di essersi volontariamente sottoposto al test per aiutare sé stesso e gli altri, afferma di essere molto speranzoso riguardo alla probabilità di aver debellato definitivamente il virus e non nasconde il suo orgoglio per aver partecipato ad un programma che potrebbe salvare la vita a milioni di persone.

Nonostante il diffuso entusiasmo per i risultati ottenuti, Mark Samuels, direttore del National Institute for Health Research, l'ente che ha finanziato la ricerca, ha dichiarato che si è ancora agli inizi degli studi, che è ancora troppo presto per annunciare la completa vittoria contro l'Hiv e che, malgrado il progresso sia notevole, l'efficacia della terapia dovrà essere valutata tra 5 anni.

L'innovazione della cura elaborata dai ricercatori dei 5 atenei britannici consiste nell'utilizzo combinato dei tradizionali farmaci retrovirali, con un farmaco che riattiva le particelle virali dormienti e poi con un vaccino, capace di distruggere le cellule infette.

Gli esperimenti condotti in precedenza e basati esclusivamente sull'uso dei retrovirali si sono rivelati fallimentari in quanto queste sostanze consentono di tenere molto basso il livello del virus nel sangue, ma non riescono ad annientare quelle particelle che rimangono latenti e che sono responsabili del riacutizzarsi della malattia nel momento in cui la terapia viene sospesa.

La strategia del nuovo protocollo, soprannominata "kick and kill" (sveglialo con un calcio e uccidilo) è trarre in inganno il virus, farlo emergere dalle cellule in cui è nascosto per poi aggredirlo e abbatterlo con il vaccino. 

Buone notizie arrivano anche dal Sudafrica, dove gli studiosi sono impegnati in esperimenti per produrre vaccinazioni altamente efficaci contro l'Hiv su di un campione di 200 pazienti: Barbara Ensoli, direttore dell'Istituto superiore di sanità del Centro Nazionale Aids, nei mesi scorsi ha reso noto che è stato creato un nuovo vaccino, basato sulla somministrazione di una piccolissima dose di Tat, ovvero della proteina che si produce nel sangue durante gli stadi iniziali dell'Aids e che può sollecitare una risposta immunitaria tale da rendere l'organismo in grado di neutralizzare, tramite specifici anticorpi, i ceppi del virus che appartengono ai sottotipi A, B e C, attualmente circolanti in Africa, Europa, Asia e America.  

Vuoi sapere quante visite ha questo articolista? Clicca sul bottoncino "VS" a lato.

«Quanto ti è piaciuto questo articolo???»
... Aiutaci:

1) Condividendolo sui Social Network;

2) e Registrandoti per Commentarlo QUI sotto.

Grazie di cuore!

N.B. L'autore di questo articolo manleva da ogni qualsivoglia responsabilità questo sito e chi vi ci lavora per qualunque danno arrecato. Se pensi che ci sia stato dichiarato il falso e/o siano state commesse delle infrazioni legali, scrivici per poterti mettere in contatto direttamente con l'autore che si assume il 100% della responsabilità.

Log in to comment