Mediaset-Vivendi: i 315 del Fisco francese riportano Bollorè su Premium?
Mediaset-Vivendi atto secondo? Nuova estate di passione? 

Un rimborso di 315 milioni di euro dal fisco ad un gruppo privato. E' una notizia sorprendente ma vera, il fisco è quello francese e il gruppo è Vivendi. Per Vincent Bollorè potrebbe essere scoccata la scintilla ad hoc per tornare sull'acquisizione di Premium come vorrebbe la famiglia Berlusconi o di tutta Mediaset come il gruppo del Biscione invece teme? All'orizzonte una nuova estate sul filo di lana?

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E' arrivata la condanna per il Fisco francese.

Il "premio" per Vivendi riporterà i francesi su Mediaset Premium o, addirittura, su tutta Mediaset?

Pochi giorni dopo l'ascesa all'Eliseo di Emmanuel Macron, ecco che la Francia si risveglia con notizie di altro genere, di altro tipo e di ben altro tenore.

Proprio così, il tribunale amministrativo di Montreuil, nei pressi di Parigi, ha preso una decisione storica che il gruppo Vivendi del miliardario francese Vincent Bollorè non ha ancora commentato.

Secondo la corte di Montreuil, Vivendi aveva diritto ai crediti d'imposta maturati fino al 31 Dicembre 2011 e inseriti da Bollorè nel bilancio del 2012.

In un primo momento, sembrava invece che il beneficio globale consolidato cancellato dal Parlamento francese riguardasse anche quanto accaduto nel 2011.

Non a caso il gruppo Vivendi era stato costretto al pagamento di imposte supplementari e altre penalità per un totale di poco superiore ai 315 milioni di euro.

La sentenza odierna stabilisce che questa cifra dovrà essere rimborsata e restituita alle casse di Bollorè, proprio da parte del Fisco francese.

Se Bollorè incassa questa che certamente può essere annoverata fra le buone notizie, il gruppo televisivo italiano che era stato al centro di una spettacolare contrapposizione con Vivendi nei mesi scorsi, in particolare la scorsa estate, e cioè Mediaset, non sta vivendo una stagione florida e positiva in termini di conto economico.

Proprio la mancata finalizzazione della cessione di Premium a Vivendi ha determinato, nel bilancio del'anno solare 2016, per il gruppo del Biscione un saldo negativo di 341 milioni di euro: dati resi noti alla fine dello scorso mese di Aprile.

Visto che la partita fra Bollorè e la famiglia Berlusconi, che nel frattempo si è privata del Milan ceduto ai Cinesi, è ancora aperta, ci si chiede in ambienti finanziari se quanto accaduto Oltr'alpe potrà giovare al miglioramento dei rapporti e ad una intesa globale soddisfacente per tutti. 

Nonostante si fosse in periodo di governo Renzi e con Silvio Berlusconi saldamente all'opposizione, l'AGCOM era intervenuta dando un anno di tempo a Vivendi per scendere sotto la quota di collegamento o di Mediaset o di Telecom Italia.

Scongiurata la scalata ostile e tutelata dalla legge italiana, la famiglia del Biscione attende ora le prossime mosse di Bollorè che ha beneficiato della sentenza di Montreuil.

In ogni caso Vivendi resta in salute: il proprio titolo in Borsa sale, i conti del primo trimestre 2017 sono positivi, ha lanciato un Offerta pubblica d' acquisto per rilevare il 60 per cento di Havas Media Group.

Difficile che a questo punto Bollorè allenti la presa su Mediaset e quei 315 milioni in più potrebbero agevolare le cose.

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FONTI:

Per il contenuto: Vivendi: avrà 315 milioni da fisco francese, Ansa.it, 12 Maggio 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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