Ford licenziamenti: 20.000 in meno! Schiavi di Wall Street?
20.000 licenziamenti Ford sull'altare di Wall Street. 

Ordine da Wall Street: la Ford deve "dimagrire". E a farne le spese sono i lavoratori. Non è stata direttamente la Borsa USA a decidere il piano di riduzione della Ford, non è partito l'ordine direttamente ed espressamente, ma la logica e la filosofia del mercato azionario si sono inoculate nella pianificazione della forza lavoro della Ford. Ventimila persone rischiano di perdere il posto di lavoro non per una contrazione del mercato, ma perchè le azioni Ford in Borsa stanno perdendo valore. Non si finisce mai di imparare?

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20.000 in meno! E il presidente Trump come reagirà?

Era stato proprio lui, in campagna elettorale, a dichiarare e ad annunciare che sarebbe stato in prima fila nella protezione e nella tutela dei lavoratori.

Ecco il primo banco di prova.

La logica è abbastanza raggelante: bisogna dare nuova forza al prezzo delle azioni Ford.

Il mercato azionario della casa automobilistica che ha le sue basi storiche in Nord America, langue.

Quindi, nell'intento di rilanciare la redditività, finisce in discussione il dieci per cento della propria forza lavoro.

I conti sono presto fatti, visto che i dipendenti Ford sono 200.000...

Toccherà soprattutto agli impiegati, ma anche ad una quota sebbene non rilevante di operai.

Gli occhi di tutte queste famiglie saranno rivolti nei giorni caldi dell'annuncio del piano, proprio a Donald Trump al quale va mosso un primo appunto: non esiste solo la politica estera....

Dopo tanti discorsi sul rilancio del settore manifatturiero a stelle e strisce, ecco un gigantesco piano di licenziamenti.

C'è il danno ma anche la beffa in tutto questo, perchè le vendite delle auto Ford sul mercato vanno bene, anzi sono da record, i profitti idem.

Ma è sul valore delle azioni che i conti non tornano, qui le perdite sono del 40 per cento.

Tutti i tagli riguarderanno persone e figure professionali che pagano la diversificazione delle attività aziendali, non un calo relativo al bene che loro stesse producono e che loro stesse confezionano.

La perdita di valore delle azioni incide sulla situazione finanziaria di Ford cui sovrintende l'amministratore delegato Mark Fields a cui, così almeno sembra, non resta che ridimensionare il costo del lavoro.

Come poi potrà continuare Ford a stabilire primati nei profitti attraverso le vendite con il dieci per cento dei lavoratori in meno e con i danni di immagine che solitamente portano con sè questi provvedimenti drastici, sarà tutto da vedere: come sempre la parola al mercato e alle scelte dei responsabili acquisti.

Mark Fields si sente sotto pressione per le perdite economiche Ford in Borsa e per tornare competitiva a Wall Street, all'azienda fa gola realizzare e concretizzare un piano destinato a ridurre costi per una cifra gigantesca, ovvero 3 miliardi di dollari.

A livello mediatico, i sostenitori aziendali del Piano fanno trapelare nuovi investimenti e nuove opportunità nonostante il taglio del dieci per cento dei dipendenti, ma anche su questo la presidenza Trump, reduce dal caso FBI,  non potrà rimanere silenziosa e indifferente.

Dal momento che la guerra non è vicina, della cura dimagrante di Ford la Casa Bianca può certamente occuparsene.

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FONTI:

Per il contenuto: Ford prepara drastici licenziamenti, ilsole24ore.com, 16 Maggio 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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