Attentato Times Square: Rossi Hawkins SALVA per un marciapiede
Giornalista del Tgcom24 cambia set per lo stand up e si salva. 

Il sole, i colori e il vociare delle persone. In un attimo cambia tutto: rumore, paura, panico, ferite, morte. E' lo stesso attimo di Maria Luisa Rossi Hawkins, impegnata professionalmente a Times Square per realizzare una corrispondenza per Tgcom24, reti Mediaset. Era su un marciapiede, ma per sfruttare una luce migliore cambia idea e set, va sull'altro. E salva la sua vita e quella del suo operatore. Proprio sull'altro marciapiede stava arrivando infatti la folle auto in contromano di Richard Rojas. Una vittima, 22 feriti e lo sfregio nel cuore di New York.

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"Sembrava uno stuntman, un rumore forte ma come tanti se ne sentono a Times Square. Questa è una grande piazza, un circo a cielo aperto e bisogna essere pronti a vedere e anche a sentire di tutto. Invece secondo dopo secondo il rumore è diventato più inquietante, ho distinto il rombo dell'acceleratore e tutto è diventato terrore e distruzione".

Queste sono le parole di Maria Luisa Rossi Hawkins, corrispondente da New York delle reti Mediaset, spesso presente sugli schermi del TG4 ma il suo incarico professionale riguarda il Tgcom24.

Per Maria Luisa un incubo sfiorato, si sente salva per miracolo.

Ma non può raccogliersi su sè stessa e farlo finalmente quel sospiro di sollievo, quel pianto liberatorio, non può "staccare" in tranquillità.

Al contrario, Rossi Hawkins deve raccontare e raccontarsi, la notizia e sè stessa, rimane live, è richiesta da tutti i Tg.

Il suo stand up, quella corrispondenza in esterna che si fa con il giornalista con il microfono in mano davanti alla telecamera per descrivere un fatto, una situazione o uno scenario, diventa un collegamento diretto unico, itinerante e senza fine.

Anche a Parigi, nei giorni scorsi, si era temuto qualcosa del genere, ma in quel caso si è lavorato per prevenire un attentato.

A Times Square non c'è stato un attentato, magari dell'Isis, ma il ritorno del terrore sulla folla, lo spettro della paura che colpisce indiscriminatamente persone che sono tranquille e indifese, serene e vulnerabili sui vari metri quadrati di una piazza nota in tutto il mondo, è un segnale pessimo.

Lui è un 26enne, lei era una 18enne.

Lui, Richard Rojas, 26enne ex militare della Marina con precedenti penali fra cui fermi in stato di ebbrezza, è stato arrestato e ha portato la sua auto contro la vita delle persone.

Fra le vittime soprattutto le, una 18enne: ha perso la vita e anche la sorella 22enne è fra i feriti.

"Una brutta giornata per New York", hanno dichiarato all'unisono il sindaco Bill de Blasio e il governatore dell'intero Stato di New York, ovvero Andrew Cuomo.

La grande paura nella Grande Mela è piombata sull'agenda del presidente Trump, mentre il numero uno della Casa Bianca è nella bufera per svariati motivi, ma dopo tutto ciò la Sicurezza interna con la maiuscola deve tornare ad avere il primato del suo lavoro come e se non di più rispetto alla politica estera USA.

Intanto Maria Luisa è salva, può continuare a lavorare, può restare accanto ai suoi figli.

Una buona notizia, almeno una.

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FONTI:

Per il contenuto: New York auto sulla folla, Corriere.it, 18 Maggio 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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