13 le vittime del furgone delle ramblas di Barcellona
13 le vittime del furgone delle ramblas di Barcellona. 

L'Isis non è più una organizzazione militare che colpisce per costruire un proprio Stato e per andare alla conquista del mondo. L'Isis fa male, tutti piangiamo le 13 vittime di Barcellona, ma a quello che non sarà mai un califfato è rimasto solo il terrorismo da strada. La disperazione dell'occhio per occhio dente per dente. Voi ci bombardate? E noi uccidiamo i vostri innocenti. E' terrorismo della morte, terrorismo che cambia le vite e fa paura, ma l'Isis si sta ripiegando su sè stessa. Le sue non sono più azioni da potenza di fuoco, bensì iniziative di singole schegge folli e fini a sè stesse.

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13 vittime, preoccupano le condizioni di un italiano, altri tre italiani feriti, la Farnesina è molto preoccupata ma mancano le conferme da parte delle autorità spagnole.

Alcuni funzionari dell'Unità di crisi del Ministero dell'Interno hanno raggiunto il Consolato italiano di Barcellona, per rinforzare gli organici ed essere presenti nel cuore della città ferita.

E' il bilancio duro, doloroso, della follia del furgone che si è scagliato da Plaza de Catalunya sulle Ramblas per seminare morte e terrore.

La Torre Eiffel si è oscurata e siamo tutti Barcellona: sappiamo bene che Barcellona è sotto casa nostra, è casa nostra e che lì avremmo potuto esserci tutti noi, per il kamikaze disperato non avrebbe fatto alcune differenza.

Ecco cosa è rimasto all'Isis, non più la potenza militare che uccide e che semina il panico della possibilità della nascita di un vero e proprio Stato islamico, ma solo guerriglia da strada.

Ultimi fuochi, ultimi colpi di coda di una violenza che non è più nemmeno religiosa: l'Isis offre il miraggio di un riscatto sociale alla povera gente che prova a sentirsi forte per riscattare la propria esistenza.

Le Borse europee non sono rimaste fredde dopo l'attacco di Barcellona, tutti i listini hanno aperto in calo soprattutto a Madrid e soffrono soprattutto i titoli della compagnie aeree, come KLM e Lufthansa.

E' vero che negli aeroporti è cambiata la vita dei passeggeri e i controlli sono costanti e sempre più approfonditi e severi, ma l'economia ne risente comunque soprattutto a botta calda.

Prima Barcellona, poi Cambrits, prima il furgone della morte, poi le cinture esplosive false di cinque terroristi, poi uccisi dalla Polizia spagnola, che poco prima avevano investito alcuni passanti.

I tre attentatori delle Ramblas catalane, due arrestati e uno in fuga, hanno scelto l'ora di punta di Barcellona per buttarsi in mezzo alla gente con un furgone impazzito.

L'Isis ha rivendicato l'attentato scrivendo in spagnolo su Facebook e i giganti del web si stanno dando da fare per contrastare la propaganda social dell'organizzazione, anche la Polizia postale italiana è attiva.

Tutto era iniziato nei giorni scorsi in Terragona, con una esplosione che ha dato il via ai fatti del 17 Agosto: sono colpi bassi, ma l'Isis, pur seminando morti, si sta ripiegando su sè stessa, non ha più un territorio e subisce continue perdite per i bombardamenti senza soste.

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FONTI:

Per il contenuto: Strage a Barcellona, youreporter.it, 17 Agosto 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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