Yoko Ono contro la limonata John Lemon: una giusta causa?
Yoko Ono contro la limonata John Lemon: una giusta causa? 

John Lennon non è una limonata e la leggenda non può essere derubricata a limonata. Siamo d'accordo. O quantomeno, chi decide di fare la limonata John Lemon, almeno si faccia vivo prima, chieda il permesso, non vada sul mercato senza colpo ferire. Ma Yoko Ono non è stata comunque troppo severa? Se lo chiede chi nota che Ringo Starr, compagno di vita e di leggenda di John, è diventato un biscotto da anni eppure non ha mosso un dito. La grande vedova di John Lennon ha invece fatto causa e ha bloccato la vendita della limonata che fa la caricatura al suo mitico marito...

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La vedova di John Lennon, Yoko Ono, ha bloccato la vendita della limonata "John Lemon", accusando una startup polacca di volere trarre indebitamente  profitto dalla memoria del suo consorte assassinato nel 1980.

Ono, che aveva sposato l’ex Beatles nel 1969, secondo la CNN ha fatto causa

all’azienda polacca lo scorso aprile presso un Tribunale dell’Aja.

La società che ha dovuto difendersi, ha preferito risolvere il caso, sostituendo il nome "John Lemon" con "On Lemon".

La startup, il cui nome è Mr Lemonade Alternative Drinks, ha precisato di respingere le accuse di Yoko Ono, ma la sua decisione di chiudere il caso è arrivata soprattutto per evitare i costi del procedimento giudiziario che, davvero, rischiavano di diventare astronomici.

Tutto ciò è accaduto perchè in una lettera fatta pervenire alla ditta produttrice e ai distributori della bevanda di tredici Paesi europei, i legali olandesi della vedova di Lennon avevano avvertito che, se avessero continuato a vendere la "John Lemon", la richiesta danni sarebbe stata di 5mila euro al giorno e 500 euro per ogni bottiglia venduta. 

Una richiesta spropositata?

Sarà...però la compagnia polacca avrebbe anche utilizzato per fare pubblicità alla soda la frase "Let it be", titolo della famosa canzone e dell'omonimo album dei Beatles del 1970, oltre agli occhiali tondi che fanno parte della mitologia di John Lennon.

"Stavano sfruttando l’eredità culturale di John Lennon per vendere la loro soda", ha detto l'avvocato Joris Van Manen, in nome e per conto di Yoko Ono.

C'è chi la pensa in maniera diversa, naturalmente a livello di opinioni o sensazioni che, di qualunque tipo siano,  vanno sempre rispettate.

Sul sito Lettera43.it, Lia Celi ha scritto: "Se Gesù fosse stato sposato, forse la sua signora negli Anni 70 avrebbe messo in mezzo fior di avvocati per bloccare i jeans Jesus, quelli delle famose locandine con il sedere femminile e gli slogan Chi mi ama mi segua e Non avrai altro jeans al di fuori di me. Campagna che nell’Italia degli Anni 70 fece scandalo, con la sua carica maliziosamente blasfema, ed era sicuramente più originale e irriverente del puerile gioco di parole Lennon/lemon".

Chiude la Celi: "Lunga vita a Ringo Starr, che si conferma il più simpatico e bonaccione dei Beatles: sono cinquant’anni che presta il suo nome a un biscotto della Pavesi e non ha mai avuto nulla da eccepire".

Siete con Yoko o contro Yoko?

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FONTI:

Per il contenuto: Yoko Ono contro la "John Lemon": "Ingiusto trarre profitto dalla memoria di mio marito", Giornale di Sicilia gds.it, 22 Settembre 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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