Prima la musica, poi gli spari: morti e feriti a Las Vegas
Prima la musica, poi gli spari: morti e feriti a Las Vegas. 

Vittime innocenti, siamo tutti Las Vegas. Quante volte abbiamo reagito con il cuore, i pensieri e i buoni sentimenti agli spari che arrivano all'improvviso, dal nulla, dalla follia. Nessuna matrice terroristica? L'uccisione di un sospetto non cancella la strage. Il fatto che sia escluso il terrorismo, non deve far  fare un sospiro di sollievo proprio a nessuno. Magari quelli terroristici sono stati esempi che hanno sdoganato altri folli, che hanno fornito una ispirazione ad altri individui. L'orrore di Las Vegas resta. Cinquanta vittime e oltre non possono essere derubricate a non terrorismo. Sono vittime del terrore anche loro.

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Il primo, devastante bilancio, è di almeno 50 morti e 200 feriti.

La sparatoria nella zona dei casinò di Las Vegas ha pescato nel mucchio, ha portato la morte mentre la musica stava regalando sogni, svago e allegria.

Un contraccolpo tremendo, orribile, vigliacco, firmato da un killer che avrebbe aperto il fuoco dal 32esimo piano dell'hotel Mandalay Bay verso la folla che assisteva a un concerto per il festival country "Route 91 Harvest".

La polizia ha già interrogato i primi testimoni, sentiti e mandati in onda anche dalle tv:  loro affermano di aver visto i bagliori degli spari, mentre un uomo sospettato di aver aperto il fuoco è stato ucciso.

Ecco le prime frasi dei poliziotti di Las Vegas: ''A questo punto non consideriamo la sparatoria un atto di terrorismo. Sembra più un'azione di un lupo solitario''.

Un primo fatto è stato l'identificazione di Mary Lou Dandley, la donna, asiatica, che avrebbe legami con il killer. 

Mary Lou è già stata fermata dalla Polizia?

Nel frattempo, la 62enne è considerata una ''persona di interesse'' anche perchè viveva con l'aggressore, mentre le forze speciali stanno cercando anche due auto, una Hyunday e una Chrysler Pacific, registrate a nome dell'autore della sparatoria.

Ci sono dei video della sparatoria e lo sceriffo vuole entrarne in possesso, anche se ormai i social ne sono pieni, anzi forse di più, saturi con tutto il carico di panico e di orrore che immagini del genere determinano.

Ancora i testimoni: ''Sembrava il rumore di fuochi di artificio'', ecco perchè sulle prime il concerto e la  musica sono andate avanti con la band del cantante Jason Aldean che, probabilmente come il pubblico, non aveva capito quanto stava avvenendo.

Poi Jason si è lasciato andare: ''E' stato al di la' di ogni possibile immaginazione: e' stato orribile'', le sue parole dopo aver lasciato il palco sul quale era rimasto per circa 45 secondi dopo i primi rumori sinistri.

"Abbiamo sentito decine di colpi di armi automatiche", ha riferito uno dei testimoni, mentre anche gli agenti delle Swat intervenuti sono stati presi di mira da colpi di arma da fuoco: gli hotel Mandalay Bay, Luxor e l'Excalibur Vegas, tutti nei pressi della sparatoria, sono ancora isolati dalla polizia.

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FONTI:

Per il contenuto: Las Vegas, sparatoria nella zona dei casinò: 50 morti e 200 feriti, ansa.it, 2 Ottobre 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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