Condizioni proibitive a 7500 metri di altezza: difficile arrivarci anche per l'elicottero
Condizioni proibitive a 7500 metri di altezza: difficile arrivarci anche per l'elicottero. 

Islamabad, una capitale in allerta. Perchè sono davvero drammatiche le ore che il polacco Tomek Mackiewicz e la francese Elisabeth Revol, stanno vivendo su una delle vette più alte del mondo, il Nanga Parbat. I due grandi alpinisti sono impegnati da diverse settimane a scalare il colosso pachistano in periodo invernale. Si tratta della nona montagna più alta della terra, nonostante fosse già stata effettuata la prima scalata invernale da Simone Moro, Ali Sadpara e Alex Txikon nel 2016. Dopo un periodo di acclimatamento, una decina di giorni fa era iniziato il loro tentativo per la vetta. 

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Le ultime notizie chiare su Tomek e su Elisabeth sono arrivate al campo base, quando i due hanno dormito a 7300 metri e volevano poi raggiungere la cima di 8125 metri, nella giornata di giovedì 26 gennaio.

Pur essendo stati avvistati dall’ufficiale di collegamento al campo base molto in alto, non era arrivata alcuna notizia del loro arrivo in vetta.

Poi per un lungo e preoccupante lasso di tempo non ci sono state più notizie della coppia di alpinisti.

Elicottero sì, elicottero no, elicottero improponibile, elicottero assicurato: sono state ore di discussione fondamentali attorno al mezzo chiamato a salvare le vite di Tomek ed Elisabeth, ore nelle quali le condizioni dell'uomo sono state definite drammatiche.

Poi Janusz Majer, l'uomo che coordina la spedizione invernale polacca al K2, ha comunicato di aver ricevuto informazione dalla Francia dicendo che la Revol e Mackiewicz erano rimasti bloccati ad una quota di 7.400 metri circa, sotto la cupola superiore.

Il 42enne Mackiewicz patirebbe grossi problemi di vista e anche di congelamenti, ed è stata quindi organizzata un’operazione di soccorso che porterà in elicottero quattro alpinisti attualmente impegnati a salire il K2 in inverno al Nanga Parbat.

Ci sono voci e fonti contrastanti sulla soluzione del problema.

Secondo le notizie più rassicuranti, un elicottero è partito da Skardu per prendere i soccorritori dal Campo Base del K2.

Se questo fosse confermato, il piano sarebbe di portare gli alpinisti sul versante Diamir e volare domani mattina per soccorre prima la Revol e poi Mackiewicz che starebbero scendendo lentamente, forse già a quota 7200 metri.

Altre notizie, un po' più preoccupanti, considerano i due alpinisti ancora nel Bacino Bazhin e hanno quindi ancora una traversata da fare prima di poter iniziare la discesa sulla via Messner-Eisendle e di ritrovare la tenda dell’ultimo campo.

Lì sono esposti ai venti, annunciati in notevole rinforzo e sembra confermato che non ci sia alcuna possibilità di soccorso immediato, sia a causa della quota (in Pakistan gli elicotteri non volano a quelle altezze) sia perché non ci sono alpinisti sulla montagna o al campo base.

Tomek ed Elisabeth sono sulla montagna già da 11 giorni: un tempo lunghissimo anche per loro, abituati a lottare duramente in quota. 

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FONTI:

Per il contenuto: Dramma sul Nanga Parbat, paura per Tomek Mackiewicz e Elisabeth Revol,  planetmountain.com, 26 gennaio 2018.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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