IMPRENDITORE FALLISCE per irregolarità di COOP ADRIATICA!Milena Gabanelli, giornalista e conduttrice della fortunata trasmissione -Report-, si rivolge alla testata giornalistica -Il Corriere della Sera-, per raccontare una vicenda riguardante i -Supermercati Coop-, in questa specifica vicenda la -Coop Adriatica-. La Coop Adriatica in questione, è cliente della -Celox-, una ditta che rifornisce il supermercato di pere. Tra il 2008 ed il 2014, la Coop, chiede alla Celox, diversi ribassi dei prezzi, che il proprietario della Celox accetta di concordare, per paura di perdere il cliente Coop. Il totale delle perdite per Celox, a fine 2014, ammontano a 600mila euro, che Celox non riesce a recuperare nemmeno in parte tramite un eventuale accordo con la Coop Adriatica. Nel 2015 Celox chiude per fallimento.

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Milena Gabanelli, nota giornalista e nota conduttrice della fortunata trasmissione-denuncia, -Report-, si rivolge alla testata giornalistica, -Il Corriere della Sera-, per denunciare una vicenda riguardante i -Supermercati Coop-, in questa specifica vicenda la -Coop Adriatica-.

La Coop Adriatica in questione è cliente della -Celox-, una ditta che rifornisce il supermercato di pere ed il cui proprietario è Fortunato Peron di Cesena, Emilia Romagna.

Tra il 2008 ed il 2014, la Coop Adriatica, chiede alla Celox, diversi ribassi dei prezzi, che il proprietario della Celox accetta di concordare, temendo di perdere il cliente Coop.

Il totale delle perdite per Celox alla fine del 2014, ammontano ad un totale di 600mila euro, che Celox non riesce a recuperare nemmeno in parte tramite accordi eventuali che la Coop non accetta.

Celox, nel 2015 chiude per fallimento.

La ditta è costretta a chiudere i battenti, a causa delle condizioni insostenibili imposte da Coop Adriatica e perchè l'azienda era costituita su rigidi disciplinari, che la ditta non poteva applicare a nessun altro concorrente di Coop, o diciamo che avrebbe anche potuto, ma in un raggio di tempo troppo lungo, per arrivare a recuperare le perdite!

Inoltre, producendo solo quel tipo di prodotto, non può appoggiarsi a nessun altro tipo di commercio!

Celox, dopo la chiusura, si rivolge all'-Antitrust-, per contestare a -Coop Italia- e ad -Adriatica Centrale-, abuso di posizione dominante, e l'imposizione di condizioni gravose e retroattive, non rientranti nella contrattualità tra le due parti!

A fine dicembre 2015, l'Antitrust multa Coop per 49mila euro, con la spiegazione giuridica, che i ribassi accettati da Celox, non appaiono affatto come un accordo tra le due parti, ma piuttosto come una vera e propria imposizione su Celox, che ha portato Fortunato Peron al fallimento!

La multa si, c'è stata, ma il problema è che consiste semplicemente in una vera e propria presa in giro per Fortunato Peron, e giustamente come denunciato da Milena Gabanelli, non rende affatto giustizia, ad un imprenditore, che prima di essere praticamente ridotto sul lastrico, era proprietario di una ditta, la quale fruttava cinque milioni di euro l'anno e che in 25 anni di attività ha dato lavoro a decine di operai, che ora come la Celox ed il suo proprietario, si sono ritrovati sul lastrico!

Oltretutto, secondo la stessa Gabanelli, è chiaro che dall'esposizione dell'Antitrust, che spiega la multa a Coop, emerge che, il comportamento della stessa Coop, sia andato decisamente fuori contratto, con proposte alla Celox, tipo:-Per questa settimana Coop ha deciso una promozione sulle pere Williams, con l'applicazione di uno sconto del 10%-.

E così via.

La Celox nel 2012, protesta, ma a nulla valgono le sue proteste contro Coop, che continua con imposizioni di sconti, fuori contrattualità.

In virtù di questo riconoscimento di mancato rispetto della contrattualità tra le due parti da parte di Coop, indubbiamente non si comprende allora, la multa irrisoria decisa dall'Antitrust nei confronti di Coop, la quale a nulla o quasi è utile a Fernando Peron, per recuperare almeno in parte le sue perdite!

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Avatar di Lisa
Lisa ha risposto alla discussione #1088 3 Anni 8 Mesi fa
Infatti l'art.62 dell'Antitrust dice che:
"Nelle relazioni commerciali tra operatori economici è vietato imporre direttamente o indirettamente condizioni di acquisto,vendita o altre condizioni contrattuali ingiustificatamente gravose,nonché condizioni extracontrattuali e retroattive".

La coop ha annunciato il ricorso ritenendo non legittimo il provvedimento dell'Antitrust che le ha inflitto una sanzione pecuniaria sostenendo che il fornitore poteva liberamente non accettare gli sconti proposti per la vendita della sua merce.