Divorzio e mantenimento: chi paga e come?
Sentenza della Corte di Cassazione: Berlusconi risparmia dopo il proprio divorzio?

Erano pochissimi nel 1971, ma dal 2003 ad oggi c'è stato una clamorosa impennata verso l'alto dei divorzi. Al tempo stesso, sono di molti diminuiti i matrimoni. Resta però, la famiglia, un nucleo nel cuore di tutti. Come regolamentarla, dopo la fine di un rapporto? Soprattutto per i figli? Oggi però le domande sono anche altre: la Corte di Cassazione ha stabilito che l'assegno di mantenimento non dipenderà più dal tenore di vita del marito. E se la sentenza fosse anche retroattiva, ma non sembra, Silvio Berlusconi risparmierebbe molti soldi...

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L'assegno di mantenimento non è più un dogma, dopo l'ultimo intervento della Corte di Cassazione in materia di separazione e divorzi.

Se l'ex coniuge è autosufficiente, condizione e situazione che riguarda soprattutto le donne, l'assegno di mantenimento non dovrà più essere calcolato in base al tenore di vita del marito.

Meno soldi, baby.

La sentenza non è retroattiva, ma sembra che gli avvocati di Silvio Berlusconi ne stiano commi e codicilli per trovare la chiave per renderla tale: i soldi che l'ex premier deve, e sembra non ancora tutti versati, a Veronica Lario sono moltissimi e questa sentenza lo renderebbe particolarmente attento e volitivo.

Al di là dei casi personali, l'intervento della Cassazione sposta, ma non di moltissimo, i termini della questione.

Ci sono tantissimi ex mariti ed ex mogli, entrambi autosufficienti, che fra di loro non hanno mai parlato di dazioni di danaro al termine del loro rapporto, ma hanno cercato di trovare un accordo solo ed esclusivamente su come provvedere alle necessità economiche dell'unico figlio/a o dei figli.

Non sempre però sono rose e fiori, ci sono casi conflittuali e molto più problematici.

In ogni caso la Cassazione, che potrebbe però pronunciarsi nuovamente e magari riformando qualcosa, sulla questione, sembra andare verso un orientamento ben preciso: care mogli, care signori, laureatevi, andate avanti a lavorare anche in presenza dei figli, perchè se poi il matrimonio finisce non ci sono più rendite di posizione...

In Italia ci si sposa sempre meno e si divorzia sempre di più: questo accade da almeno quindici anni a questa parte e il trend non sembra cambiare.

Già è dura difendersi dentro le quattro mura da ogni genere di attacchi, poi dall'esterno arrivano anche nuove tentazioni...

Le coppie sono in movimento, i motivi di attrito sempre maggiori, le prospettive e gli incontri sempre dietro l'angolo.

I motivi sono svariati e la nuova sentenza della Corte mischia ulteriormente le carte.

Adesso che, dopo quasi 27 anni, la Cassazione ha sancito che, in caso di divorzio, il matrimonio si estingue anche a livello patrimoniale, per cui il tenore di vità non può più essere un orientamento attuale.

Una vera e propria tramvata sulle consuetudini abituali.

Sempre più mogli o ex mogli in carriera, come ad esempio il sindaco di Roma, e sempre più asili-nido, quindi, perchè qui non si sa mai...?

Probabile, ma altrettanto probabile che questo pronunciamento possa essere un ulteriore deterrente per gli eventuali futuri sposi e fornisca a qualche marito con le antenne dritte un pretesto in più per crearsi una nuova vita.

Già il divorzio breve per i matrimoni civili stabiliti dalla legge 55/2015 aveva spinto moltissimi, c'era la fila nei tribunali, a fare un passo diverso e diametralmente opposto rispetto al matrimonio.

Il mondo politico è in altre faccende affaccendato o riuscirà ad occuparsi di questo delicatissimo tema?

Nuove picconate alla famiglia tradizionale? Dove andremo a finire? Domanda retorica, ma non troppo...

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FONTI:

Per il contenuto: Assegno  di mantenimento: molto rumore per quasi nulla, linkiesta.it, 15 Maggio 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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