Piazza San Carlo, il sindaco di Torino è scosso ma le polemiche infuriano
Piazza San Carlo, il sindaco di Torino è scosso ma le polemiche infuriano. 

I tifosi del Real Madrid che non sono riusciti ad andare a Cardiff, hanno seguito la partita sui quattro maxi-schermi del Santiago Bernabeu, in una struttura collaudata per i grandi ritrovi da stadio. A Madrid è andato tutto bene, per quanto riguarda l'ordine pubblico. A Torino, invece, niente maxi-schermo allo Juventus Stadium, con più di 30.000 tifosi bianconeri provenienti da tutta Italia concentrati in piazza San Carlo. Ad un certo punto, la psicosi, il procurato allarme su una bomba inesistente, fuggi fuggi di persone, giovani tifosi schiacciati dalla calca. Ora lo sguardo di tutti è sul sindaco di Torino: perchè l'autorizzazione a quel maxi-schermo?

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Il giorno dopo la Finale persa dalla Juventus a Cardiff contro il Real Madrid, c'è un bilancio ben più grave con cui fare i conti, una sorta di bollettino di guerra.

La Prefettura di Torino, subito ripresa dall'ANSA, ha ufficializzato che sono 1527 le persone ferite e medicate negli ospedali nella notte dopo quanto accaduto ieri sera in Piazza San Carlo a Torino.

Durante la proiezione su maxischermo dell’incontro Juventus-Real Madrid, la folla è stata presa dal panico e dalla psicosi da attentato terroristico.

La maggior parte dei medicati è stata già dimessa ma, sottolinea la nota “destano maggiori preoccupazioni le condizioni di salute di tre persone in codice rosso fra cui un bambino ricoverato al Regina Margherita”.

I feriti gravi sono due donne, la prima in coma farmacologico, la seconda in rianimazione alle Molinette, e appunto un bambino di sette anni con grave trauma cranico.

Dove nasce adesso l'inevitabile polemica politica?

Il Movimento Cinque Stelle ha subito temuto che il maxi-schermo sfuggito di mano per motivi imponderabili, su cui comunque le forze dell'ordine continuano ad indagare, diventasse un pretesto per attaccare il sindaco pentastellato del capoluogo piemontese, Chiara Appendino che si è detta "scossa" dall'accaduto.

Ecco perchè il senatore M5S, Alberto Airola, è subito uscito allo scoperto: "I dati sono farlocchi e vengono resi pubblici solo per infangare il buon lavoro dell'amministrazione comunale, della Prefettura e della Questura".

Man mano però che il bilancio si aggravava, è toccato a Saverio Mazza, responsabile organizzativo del PD di Torino, prendere la parola: "Ci stavamo sforzando di non fare polemiche per rispetto nei confronti delle persone in ospedale".

"Ma - ha proseguito Mazza - ci sono più di 100 feriti e un bambino grave in ospedale, caro Airola se non ci riesci, mi vergogno io per te".

Preso atto dei numeri reali, è tornato in pubblico con una dichiarazione proprio Airola: "Mi scuso e mi unisco alla vicinanza ai feriti, ero stato in piazza alle 3.30 di notte e dai numeri che arrivavano non sembrava che la situazione fosse così grave".

Adesso la politica tutta intera, imparerà la lezione del maxi-schermo di Torino?

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FONTI:

Per il contenuto: Torino Alberto Airola e i dati farlocchi, huffingtonpost.it, 4 Giugno 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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