Un anno fa 23 vittime, ieri 15 feriti in Salento
Un anno fa 23 vittime, ieri 15 feriti in Salento. 

Il sud-est della Puglia assomiglia sempre più ad un Triangolo delle Bermude ferroviario. Anche l'Associazione Strage Treni in Puglia ha detto basta, su Facebook: "Un altro scontro dei treni in Puglia - Bastaaa, Vogliamo Sicurezza, Vergogna, Stato assente, Regione assente". Ieri infatti, dopo le 23 vittime della tragedia del 12 Luglio 2016 fra Andria e Corato, ancora un incidente ferroviario e ancora in Puglia, per la precisione in Salento. La dinamica è sotto inchiesta: una probabile negligenza, un solo binario. Quindici i feriti, fra gli 80 passeggeri. C'erano molti turisti a bordo: ricadute negative sul flusso turistico nella zona?

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La differenza fra errare e perseverare la conosciamo bene, ma forse non abbastanza per metterla in pratica.

L'Italia, purtroppo reitera: fra  28 giorni cadrà il primo anniversario del gravissimo incidente ferroviario avvenuto il 12 Luglio 2016 sulla tratta barese fra Andria e Corato.

Dalla provincia di Bari a quella di Lecce, è sempre Puglia, è sempre Italia, ma purtroppo è anche sempre incidente ferroviario.

Ieri 15 feriti, in uno scontro fra convogli in Salento, tutte le persone che hanno riportato conseguenze, hanno raggiunto il pronto soccorso fra cui il macchinista del convoglio.

Il treno stava procedendo in direzione di Lecce: non è stato rispettato il segnale rosso? Lo appurerà l'inchiesta subito avviata dalle Ferrovie dello Stato che sono proprietarie delle Ferrovie del Sud Est.

La ASTIP, dopo questo incidente avvenuto ad un tratto ad un solo binario, l'associazione nata dopo il terribile incidente ferroviario di 1 anno fa che costò la vita a 23 persone, che è molto organizzata e rappresentativa anche se non è l'unica associazione in cui si riconoscono i parenti delle vittime, ha subito e duramente polemizzato con lo Stato centrale e con la Regione Puglia.

La tratta chiamata in causa questa volta è quella tra Lecce e Otranto, ma la dinamica è la stessa di quasi un anno fa: due convogli, binario unico. Cosa fare, come fare e quando intervenire su questo? L'incidente influirà sui prossimi ballottaggi politici?

Il nuovo impatto pugliese, il secondo nel giro di un anno, è avvenuto intorno all'uscita di Galugnano, frazione di San Donato, a pochi chilometri da Lecce. Sette persone sono rimaste ferite in maniera lieve, fra cui anche un bambino di pochi mesi, e altre otto hanno riportato contusioni: il pronto soccorso a cui sono stati accompagnati è quelo dell'ospedale Vito Fazzi di Lecce.

Errore umano?

Così sembra: uno dei due convogli sarebbe stato fermo al segnale di ingresso della stazione di Galugnano, mentre l'altro sarebbe partito in direzione Lecce non rispettando il segnale rosso.

Un anno fa era entrata un'altra azienda nell'occhio del ciclone, la Ferrotramviaria, in servizio appunto fra Andria e Corato.

Ma l'indignazione delle persone e di chi porta ancora le cicatrici di tutto questi eventi negativi, nasce e si sviluppa su un punto molto preciso: l'errore umano è sempre possibile, fa parte della vita, va sempre messo in preventivo, il problema vero è strutturare le linee ferroviarie pugliesi in modo tale da non dover pagare sempre con un incidente qualsiasi tipo di errore o di inconveniente.

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FONTI:

Per il contenuto: Lecce scontro fra treni, bari.repubblica.it, 13 Giugno 2017

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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