Schiavi dalle 6 alle 19 per 25 euro al giorno: inaccettabile.
Schiavi dalle 6 alle 19 per 25 euro al giorno: inaccettabile. 

Il caporalato è un fenomeno costante nel tempo, quotidiano, perchè se ne parla soltanto in alcuni casi, dopo gli arresti? E' un fenomeno limitato al lavoro nei campi agricoli o si sta espandendo? Perchè con  tante province italiane coinvolte nel Centro-Sud, ci sono pochi arresti e tante persone identificate? Molto diverso il fenomeno di Taranto, dove mafia e politica fanno affari insieme, ma anche quello dello storico blitz in Calabria: 116 arresti contro la N'drangheta. A Taranto è stato arrestato il sindaco di Avetrana, la cittadina della povera Sarah Scazzi, le luci dei riflettori sul delitto mentre lui operava nell'ombra...

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Il caporalato è una storia vecchia come il mondo, di sfruttamento disumano delle persone che hanno bisogno di lavorare e che accettano l'inaccettabile.

In questo caso i caporali stanno agli scafisti, esattamente come i campi agricoli stanno ai barconi: lucrare sullo sfruttamento di migranti irregolari costretti per pochi euro a lavorare in condizioni disumane e senza giorni di riposo, è un po' come guadagnare su viaggi estenuanti da una costa all'altra in cerca di chissà cosa.

La polizia ha eseguito una vasta operazione contro il caporalato nel Sud Italia, grazie al lavoro delle squadre mobili di Caserta, Foggia, Latina, Potenza, Ragusa e Reggio Calabria: identificate 235 persone (tra datori di lavoro e dipendenti) e controllate 26 aziende.

Ci sono anche 3 arresti e 11 indagati per lo sfruttamento di manodopera clandestina, per queste centinaia di migranti resi schiavi per pochi spiccioli, con orari pesanti ma non solo: senza pause, senza riposi, senza contributi e guai a lamentarsi...

Cosa significa in soldoni? Al lavoro, sotto il sole o al freddo, sui campi e nelle serre, dalle 6 alle 19 per 25 euro al giorno.

"Stavamo molto male per il caldo", hanno raccontato a Ragusa, "ma se si lamentavano saremmo stati licenziati" e attenzione: anche nel settore edilizio e manifatturiero sono in crescita casi del genere.

Il Sud Italia ha tanti problemi strutturali e tante piaghe sociali, ma gli uomini politici che dovrebbero affrontarli e nei limiti del possibile risolverli sono concentrati su ben altro.

Mafia e politica, ad esempio, a Taranto facevano affari insieme: scambio di voti, gare d'appalto truccate per guadagnare proventi e reinvestirli in bar, pizzerie e ristoranti.

Per questo la polizia di Stato ha arrestato 27 persone, fra cui il sindaco di Avetrana, Antonio Minò, infermiere professionale ed ex presidente dell'associazione "Avetrana soccorso", accusato di concorso esterno in associazione mafiosa per aver favorito assunzioni al 118 imposte dal clan. 

E Avetrana torna purtroppo sotto la luce dei riflettori...

Mentre lo scorso 22 Giugno era stata colpita la camorra napoletana, sono stati invece ben 116 gli arresti in Calabria, dove ha parlato il boss del nipote di Africo, Beppe Morabito.

L’operazione Mandamento Jonico ha consentito di individuare le gerarchie e gli organigrammi di ben 23 cosche calabresi, tra cui i Serraino e i Ficara-Latella di Reggio Calabria, e di identificare gli autori di estorsioni, danneggiamenti e infiltrazioni in appalti pubblici e lavori privati, ma sono state anche individuate nuove cariche e strutture di cui la ‘ndrangheta si e’ dotata negli ultimi anni.

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FONTI:

Per il contenuto: Caporalato controlli in tutto il Sud Italia, tgcom24.mediaset.it, 5 Luglio 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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