Sballo e discoteca, giovani sempre più allo sbando
Sballo e discoteca, giovani sempre più allo sbando. 

Lloret de Mar e quelle immagini di "uomini" come bestie non hanno insegnato nulla. In discoteca come nelle curve degli stadi: ci si sente onnipotenti, non valgono più le regole, le leggi, la sensibilità, la coscienza. Tutto azzerato. Prima di tutto andar fuori di testa, poi scatenarsi, colpire, infierire. Proprio perchè in Spagna ha perso la vita un ragazzo italiano in maniera orribile, proprio l'Italia avrebbe dovuto trarre esempio. E invece no, tutto il contrario. Una rissa ad Alba Adriatica (Teramo) ed un ragazzo al pronto soccorso, una rissa a Jesolo (Venezia) ed un ragazzo addirittura in coma. Ma calmatevi! Cosa vi prende?

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La memoria di Niccolò Ciatti è ancora fresca, fa ancora tremare le labbra di pianto, di orrore e di commozione la sua famiglia, ma anche tutti noi.

Ma immagini come quelle di Lloret de Mar, fra le peggiori che i media televisivi e social abbiano mai mandato in onda, non hanno insegnato proprio nulla.

Maggiore solidarietà in discoteca dopo quello che è accaduto a Niccolò? Maggiore attenzione al prossimo? Maggiore rispetto?

Nemmeno per idea: ma le discoteche stanno scoppiando? Lo sballo non rende più pericoloso solo il ritorno a casa in auto con tanti incidenti, ma anche lo stesso permanere nel locale? L'estate è pericolosa non solo in acqua, ma anche fuori?

Ma cosa gli prende a tanti ragazzi? Mancano i pestaggi delle curve dello stadio e si cerca di ingannare l'attesa in discoteca? Come fanno non la media dei tifosi appassionati delle curve italiane, ma qualche scalmanato?

Si va a ballare non per stare in compagnia, ma per vedere se fra un atteggiamento da bullo e l'altro si riesce a dare una lezione a qualcuno? A sentirsi forti e grandi? Per la violenza e solo per la violenza?

Tante domande inquietanti, perchè purtroppo Lloret de Mar e la drammatica morte del buon Ciatti non sono rimaste sole. 

Anche in Italia si fa a botte per niente quando dovrebbe essere festa, quando sembra sia solo svago estivo. E invece...

In una discoteca di Jesolo, un 24enne di Pianiga (Venezia), Daniele Bariletti, è finito infatti in coma dopo essere stato pestato con violenza nel corso di una rissa avvenuta nella notte tra il 14 e il 15 Agosto: Daniele era tanquillo, ma un ragazzo descritto come alto 1 metro e 90, tra i 24 e i 28 anni, sarebbe entrato nel privé provocando il 24enne, che era con la fidanzata.

Dopo la reazione, i cazzotti subiti in faccia, con Daniele che è stato portato all'ospedale di Jesolo e poi trasferito all'Angelo di Mestre dove ora si trova ricoverato in prognosi riservata, con traumi al volto. 

Avrebbero potuto esserci conseguenze simili nella notte tra sabato e domenica scorsi, anche in una nota discoteca di Alba Adriatica, dove un avventore è finito in ospedale perchè raggiunto da un pugno in faccia che ha colpito in particolare il naso, con prognosi di dieci giorni.

A scatenare la rissa sarebbero stati futili motivi e si sarebbero formati due gruppi composti da diverse persone, i carabinieri della compagnia di Alba Adriatica che hanno avviato indagini per ricostruire chi ha preso parte alla zuffa e per quali motivi.

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FONTI:

Per il contenuto: Jesolo, 24enne in coma in ospedale, veneziatoday,it, 16 Agosto 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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