Boato e terremoto sull'isola di Ischia: colpita Casamicciola
Boato e terremoto sull'isola di Ischia: colpita Casamicciola. 

Nel 1883 a Casamicciola Terme, sotto le pendici del Monte Epomeo, erano morte oltre 2000 persone per il terremoto. Nel 2009 una frana e una alluvione tolsero la vita, a Piazza Bagni, sempre a Casamicciola, ad una bimba di 15 anni. E' questo il contesto, lo sfondo storico dell'epicentro del terremoto di ieri a Ischia. Un boato, la casa che trema, la luce che se ne va. Secondi terribili, duri, senza fine. Poi i crolli, gli edifici lesionati, i calcinacci, le 2 vittime, la corsa contro il tempo per estrarre i corpi dalle macerie. L'ospedale Rizzoli di Lacco Ameno sfollato. E' l'Italia che piange e che trema. Anche sulla bellissima Isola verde...

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Gennaro Savio, uomo politico e reporter per passione ha raccontato così l'accaduto su Facebook: "Sto ricevendo tantissimi messaggi preoccupati da varie parti d'Italia sul telefonino che si sta scaricando. Vi rassicuro che noi stiamo bene, anche mio padre, ma a Casamicciola ci sono crolli e dispersi. A Ischia la scossa l'abbiamo sentita molto forte e siamo ancora per strada. Vorrei raggiungere i luoghi della tragedia ma mio figlio Simone spaventatissimo non mi lascia andare. Che si salvino tutti, mamma mia".

Parole dal cuore dell'isola, tramortita e ferita.

Tutti a Ischia raccontano che la scossa sussultoria è stata orribile, persone giù per le scale, urli e panico.

Un terremoto di magnitudo 4.0 scala Richter, 4.5 secondo altre fonti, con epicentro a 5 chilometri di profondità in mare al largo della spiaggia di Citara (Forio d'Ischia) è un episodio grave, è stata una scossa sussultoria molto importante.

Chi polemizza contro le case di pongo, altri che sostengono che in questi casi si parla e si fa polemica senza rendersi conto di quel che accade.

In realtà una scossa di terremoto così' forte, negli ultimi 100 anni, a Ischia non si era mai avvertita.

Due le vittime, decine i feriti, per quanto riguarda i dispersi i soccorritori hanno lavorato tutta la notte per dare libertà alle voci che chiedevano aiuto al di sotto delle macerie.

E' stato colpito anche l'ospedale Rizzoli di Lacco Ameno, evacuato: le cinque persone che vi erano intubate sono state trasportate con l'elisoccorso a Napoli, mentre davanti all'edificio è stata istituita una tenda-ospedale a cielo aperto presso la quale si sono recati anche dottori che erano sull'isola in vacanza per prestare spontaneamente la propria opera di soccorso.

Le compagnie di navigazione Medmar e Caremar hanno lavorato tutta la notte per trasportare persone sulla terra ferma, in base alle indicazioni della Prefettura.

Emergenza24 ha coniato l'hashtag #TerremotoIschia, invitando chiunque poteva ad ospitare persone nella prima notte successiva al terremoto delle 20.57 di ieri ed è iniziata anche sull'isola la gara di solidarietà.

Alle 4.00 di questa notte è stato estratto in vita il neonato di sette mesi che si trovava sotto le macerie: i Vigili del fuoco hanno fatto un miracolo, anche la Croce Rossa è al lavoro sull'isola.

Il Comune di Ischia ha chiesto di aprire le reti wi-fi private, togliendo le password e aiutando le comunicazioni di emergenza.

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FONTI:

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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