I tre fratelli salvati dalle macerie, parla Ciro
I tre fratelli salvati dalle macerie, parla Ciro. 

Ci sono state due vittime a Ischia, ma anche la splendida storia dei tre fratellini che hanno rivisto la luce. Grazie ai Vigili del fuoco. Ischia continua ad essere non aiutata e supportata per il terremoto, ma giudicata e accusata per le accuse trasversali che si fanno fra di loro solitamente i politici. Le case in cemento armato sono la regola ad Ischia e al di fuori del perimetro di due chilometri in cui la scossa sussultoria ha espresso tutta la sua potenza, l'isola è sempre bella, sempre verde, funzionante, accogliente e per nulla danneggiata. Lo spirito giusto è quello di Ciro, il bimbo che ha tenuto duro, dato sicurezza ai fratelli e creduto in Dio. Adesso parla lui...

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Adesso la si può sentire nelle interviste, ma nelle ore dure del post terremoto a Casamicciola la voce di Ciro è stata una guida per i soccorritori.

Il ragazzino, e che ragazzino, ha subito risposto ai vigili del fuoco da uno spiraglio, informandoli di avere al suo fianco il fratello Mattias e spiegando che sentiva il pianto del più piccolo, Pasquale di 7 mesi, che non era con lì con loro.

Quando, dopo Pasquale e dopo Mattias, è toccato finalmente anche a lui, undicenne dalla pelle dura e dal cuore grande, il suo "sono vivo" è stato il boato della vita dopo il boato del tremore della terra e del mare.

Ciro Marmolo, la cui mamma, in stato di gravidanza, è stata estratta dalle macerie prima di tutti,  ha parlato dalla stanza dell'ospedale Rizzoli di Lacco Ameno che è tornato operativo.

Le sue parole, che ha avuto la forza di pronunciare ai microfoni di TV Luna, sono uno stop a tutti gli attacchi, i veleni e le cattiverie che la porzione di isola colpita ha dovuto sopportare dopo il terremoto.

Il racconto di Ciro: "Quando ho saputo che il più piccolo dei miei fratelli stava bene mi sono fatto coraggio e ho detto: ce la devo fare".

Il bimbo intuisce che quegli attimi del terremoto avranno un impatto sulla sua giovanissima vita: "Dove andremo? I nostri giochi, i nostri oggetti. Abbiamo perso tutto. Voglio tornare a giocare nel campetto fuori casa mia, stare con i miei amici, andare in spiaggia, correre come se non ci fosse un domani".

Ciro ringrazia anche Mario De Felici, il vigile del fuoco del nucleo speciale Usar del Lazio: "Grazie che mi hai dato coraggio, grazie per avermi regalato la targhetta".

E' stato però il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, in visita a Ischia dove ha incontrato i genitori dei tre bambini estratti vivi dalle macerie della loro casa di Casamicciola Terme, che ha consegnato una medaglia al ragazzino ischitano.

Ciro nel frattempo è stato trasportato all'ospedale Santobono di Napoli, per ulteriori accertamenti sul suo piede che è rimasto per diverse ore schiacciato dalla sua casa crollata.

Il messaggio vero dell'undicenne salvato è però uno e solo uno: "Ho capito che quella notte maledetta è intervenuta la mano di Dio a salvarci, ho imparato ad apprezzare la vita".

Sua mamma Alessia e i fratellini Pasquale e Mattias sono già stati dimessi dall'ospedale e fra non moltissimo toccherà anche a lui.

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FONTI:

Per il contenuto: Terremoto Ischia le parole di Ciro dall'ospedale, caffeinamagazine.it, 23 Agosto 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).