Pistoia, intimidazioni al Don dopo i migranti in piscina?
Pistoia, intimidazioni al Don dopo i migranti in piscina? 

Sono cose che accadono quando c'è troppa esasperazione nell'aria. E dopo una estate davvero calda e controversa, i rapporti fra gli italiani e i migranti sono destinati a tendere al peggio. Lo conferma il caso di Pistoia. E' infatti un prete pistoiese don Massimo Biancalani. Ed è finito nell'occhio del ciclone per aver portato in piscina un gruppo di giovani immigrati che avevano partecipato ad iniziative benefiche. E' scattata la protesta dei militanti di Forza Nuova, subito presi di mira da don Biancalani che li ha definiti "razzisti" e "fascisti". La Chiesa è preoccupata e trova un tutor per il don. L'Associazione nazionale partigiani scende in campo a sua volta. Come finirà?

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Quando i caso mediatici diventano nazional-popolari, si sa come iniziano ma non dove e come finiscono.

A Pistoia grande eco per il rapporto fra un sacerdote e i migranti, ma il problema è diventato chi dirà Messa domenica, non il rigurgito di tensioni destra-sinistra non tanto a livello politico ma di piazza sul tipo e livello di accoglienza che dovrà e potrà fare l'Italia in futuro.

Ma soprattutto, attorno alla Santa Messa di domenica ci saranno delle intimidazioni oppure siamo ancora nell'alveo del confronto civile?

Non solo: Forza Nuova e il suo spirito anti-immigrati è un caso isolato o rappresenta in toto o in parte l'esasperazione dei cittadini rispetto ad una pressione migratoria di cui l'Italia sta perdendo sempre più il controllo?

Intanto domenica prossima, a Vicofaro (Pistoia), la messa sarà celebrata anche dal vicario generale della diocesi di Pistoia e non solo da don Biancalani, il sacerdote pro-migranti attaccato nei giorni scorsi per aver portato alcuni rifugiati in piscina.

La decisione è del vescovo di Pistoia Fausto Tardelli che invoca miti consigli da parte di tutti, dopo che Forza Nuova aveva annunciato di vole partecipare alla funzione domenicale per andare a 'controllare' l'operato di don Biancalani.

I messaggi di solidarietà per don Biancalani non mancano a partire dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi.

Sono in molti a pensare che, qualsiasi cosa dicano e qualsiasi cosa accada, i preti debbano essere sempre rispettati e mai perseguitati.

La Diocesi pistoiese intanto precisa che non c'è nessuna resa da parte del mondo cattolico, ma che la presenza del vicario è un sostegno a don Massimo, tanto è vero che quella di don Patrizio Fabbri deve essere vissuta non come una sostituzione ma come una sorta di affiancamento, una concelebrazione.

Secondo alcuni osservatori sarebbe stato anche Matteo Salvini ad aizzare la folla contro gli immigrati e l'ospitalità data loro in piscina e non solo.

Intanto da ambienti ecclesiastici trapela che proprio il non lasciare solo don Biancalani domenica è una forma di sostegno e di supporto rispetto alla libertà delle sue iniziative.

L'importante è che non deflagrino tensioni estreme sulla porta della Chiesa del Signore e che tutto venga ricondotto ad una bolla di sapone, come era già accaduto sempre quest'estate nella tempesta in un bicchier d'acqua della spiaggia mussoliniana di Chioggia.

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FONTI:

Per il contenuto: Pistoia Forza Nuova contro don Biancalani, rainews.it, 25 Agosto 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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