160 famiglie senz'acqua a Milano: legionella nella rete idrica
160 famiglie senz'acqua a Milano: legionella nella rete idrica. 

Dall'acqua dal rubinetto di casa propria può arrivare addirittura la polmonite. E' il rischio che hanno corso 160 famiglie di Milano che sono rimaste senz'acqua. Le incrostazioni e la rete idrica dell'area milanese di via Rizzoli, zona a nord di Milano fra Crescenzago e Cascina Gobba, hanno prodotto tracce del batterio della legionella. E' scattata subito la disinfezione e bonifica dell'impianto. Proprio per questo è stata sospesa l'erogazione dell'acqua a titolo precauzionale dal civico 73 al civico 87 ed è stata attivata la fornitura alternativa con colonnine idranti.

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Stava avvenendo tutto alla chetichella, senza che nessuno lo sapesse?

Ha senso la polemica politica in quanto tale, anche nei casi in cui è a rischio la salute dei cittadini che resta la cosa più importante?

Lo stop alla fornitura di acqua in due palazzi di Milano per legionella, è stato denunciato da Riccardo De Corato capogruppo di Fratelli d’Italia-An in Consiglio Regionale della Lombardia.

Il testo della nota della forza politica locale: "Oggi, i residenti di due palazzi di via Rizzoli ai civici 73 e 86 hanno trovato affisse all’ingresso delle comunicazioni di Mm, metropolitana milanese che dal 2003 gestisce anche il servizio idrico integrato della città, nelle quali veniva comunicato che, poiché da delle analisi svolte dall’Asl sono state rilevate tracce di Legionella Pneumophila nell’impianto idrico condominiale dello stabile, è stata sospesa l’erogazione dell’acqua".

In alternativa hanno attivato la fornitura tramite una colonnina idrante.

E' un caso isolato? O potrebbe ripetersi e c'è da preoccuparsi? Il caldo di questa estate particolare ha generato ulteriori incrostazioni nella rete idrica cittadina? 

Al di là dei disagi delle 160 famiglie che fanno fatica a bere, cucinare e lavarsi, resta il dubbio su quello che sta accadendo nel resto della rete idrica di una grande metropoli come Milano.

Nell'occhio del ciclone quindi la Legionella Pneumophila, il batterio responsabile della Legionellosi: è normale che dopo le uova, sia contaminata anche l'acqua di casa nostra?

Il comune di Milano respinge le accuse e si difende, spiegando come venerdì Ats e palazzo Marino abbiano fatto questa scoperta grazie ad una delle periodiche campagne di indagine e prevenzione effettuate sulla rete idrica cittadina.

Ricordiamo che l'infezione da legionella può dare luogo a due distinti quadri clinici: la febbre di Pontiac e la legionellosi.

La febbre di Pontiac ha un periodo di incubazione di 24-48 ore e si risolve in 2-5 giorni. È accompagnata da malessere generale e cefalee seguiti da febbre: la legionellosi invece ha un periodo di incubazione medio di 5-6 giorni ed è molto più grave.

Intanto in via Rizzoli a Milano, Croce Rossa e Protezione Civile si sono attivate per la distribuzione di bottiglie d'acqua e di taniche per il rifornimento domestico, proprio perchè per fugare potenziali rischi si è vietato l’uso dell’acqua per ogni utilizzo: cucinare, bere o lavarsi e solo una volta bonificato e sanificato l'intero impianto dell'edificio, verranno effettuate nuove analisi per garantire l'idoneità dello stesso.

Tutto questo mentre Fratelli d'Italia preannuncia anche una interrogazione in Regione Lombardia, mentre il call center di Mm è a disposizione per rispondere a domande specifiche e per garantire tutto il supporto necessario: verrà distribuita anche una scheda per informare le persone sui comportamenti igienico-sanitari più opportuni.

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FONTI:

Per il contenuto: Milano è allarme legionella, adnkronos.it, 26 Agosto 2017

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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