Una vittima ad Eraclea (Venezia) e 2 a Gela (Caltanissetta)
Una vittima ad Eraclea (Venezia) e 2 a Gela (Caltanissetta)

Un ragazzo al volante drogato e ubriaco di 18 anni che abbatte un ciclista e poi scappa; un cameriere siciliano di 23 anni che distrugge una famiglia, di dilegua e poi si costituisce. Sia ad Eraclea, nel veneziano, che a Gela, nel nisseno, nel cuore della Sicilia, la strada è sempre quella: pericolosa, minacciosa, killer. In Italia esiste dal 2016 il reato di omicidio stradale, ma solo nel peggiore dei casi, quando si è ubriachi alla guida e si uccide più di una persona, si arriva ai 18 anni di galera. L'ergastolo della patente non basta. Soprattutto a Gela, con una mamma e la sua bimba che perdono la vita insieme per colpa di un omicida della strada!

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Quello che è accaduto a Gela (Caltanissetta) è davvero orribile: una parrucchiera di 35 anni, e la figlia, di 6 anni, stavano attraversando la strada, ma le ha travolte da un’automobile.

La donna, Lucia Bulla, di 35 anni, è morta dopo il ricovero in ospedale, mentre la bambina, la piccola Ludovica di 6, aveva subito un grave trauma cranico ma anche se ha superato un blocco cardiaco durante il viaggio in elisoccorso, ha poi perso la sua giovanissima vita a sua volte.

Due, mamma e figlia, una intera famiglia con il papà sconvolto, le vittime dell’investitore che, dopo l’incidente, è fuggito rendendosi irreperibile.

Poi, dopo poche ore, si è costituito ai Carabinieri ed è stato posto agli arresti domiciliari: Salvatore Rinella, 23 anni, cameriere, accusato adesso di duplice omicidio stradale con fuga del conducente e lesioni personali gravi.

L’incidente è avvenuto sotto gli occhi del marito della vittima e di alcuni familiari, all’uscita da una pizzeria.

I carabinieri hanno accertato, tramite le registrazioni delle telecamere del sistema di videosorveglianza, che correva a 80 l’ora in pieno centro abitato, con le vittime sbalzate a 30 metri di distanza dal punto d’impatto.

L'omicidio stradale è il risultato dell'irresponsabilità e della mancanza di rispetto verso il prossimo da parte di persone dannose per sè stesse e per gli altri.

Mettersi alla guida e accelerare, correre, senza lucidità, è un grave pericolo, ma individui superficiali e insensibili non lo mettono in conto.

E' quanto accaduto anche nel veneziano, a Eraclea, dove un ciclista stava percorrendo sulla sua bicicletta una strada provinciale quando è stato travolto e ucciso da un automobilista che non si è fermato a prestare soccorso.

Il ragazzo di 18 anni drogato e ubriaco, l'autore della tragica bravata, era tornato a casa e aveva raccontato ai genitori di un piccolo incidente e si era messo a dormire.

Ma i suoi stessi genitori si sono insospettiti e lo hanno denunciato, dopo l'arrivo dei Carabinieri nella loro abitazione: a questo punto il 18enne è stato fermato per omicidio stradale.

Due corse in auto folli e pericolose, tre vite spezzate: bastano le pene attuali dell'omicidio stradale?

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FONTI:

Per il contenuto: Gela falcia e uccide madre e figlia, ilsecoloxix.it, 29 Agosto 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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