Problemi fuori dall'asilo per i bimbi non vaccinati di Milano, Roma e Udine
Problemi fuori dall'asilo per i bimbi non vaccinati di Milano, Roma e Udine. 

Le tensioni e gli episodi spiacevoli davanti ad alcuni nidi e alle scuole dell'infanzia, significano che la vicenda è poco chiara oppure che da parte dei genitori no-vax c'era una volontà di scontro? I polemici a oltranza ricordano che se i bambini sono sani, non devono essere costretti a vaccinarsi per entrare a scuola. Che, aggiungono, si stesse più attenti alle pulizia delle scuole...Altri invece sostengono che di fronte alla necessità dei vaccini, non c'è da fare dibattiti. Bisogna vaccinarsi e basta. Chi poi ribatte che le epidemie se le inventa solo il Ministero etc...In avvio di anno scolastico, in ogni caso, alcuni bambini non vaccinati non sono davvero entrati in classe...

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Nessun caos, come dice il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin? Sarà...il fatto è che notizie di bambini lasciati fuori dagli asili sono arrivate.

Eccome se sono arrivate: da Milano, da Roma e dalla provincia di Udine, con anche l'intervento dei carabinieri, chiamati dai genitori.

I momenti di tensione ci sono stati in un asilo di via Goldoni a Milano nella mattinata di martedì 12 settembre,  quando una coppia di genitori "no vax" ha cercato di far entrare il figlio non vaccinato.

Visto che firmando l'autocertificazione che prevede di mettersi in regola entro Marzo si può entrare a scuola, mamma e papà hanno pensato bene di rifiutare anche quella.

Una volta intervenuti, i carabinieri non hanno potuto fare altro che attenersi alla norma che prevede di non consentire l'ingresso ai bambini non vaccinati.

E' toccato poi alla preside dell'istituto redigere un verbale per descrivere quanto accaduto, ma la coppia ha evocato la possibilità di ricorrere al Tribunale Amministrativo Regionale, il Tar.

Questioni "ideologiche", politiche e di principio, evidentemente a Milano, ma non ci sono state solo quelle, perchè i veri impicci sono stati di carattere organizzativo.

Lo ha fatto notare la Federconsumatori, secondo cui l’inizio dell’anno scolastico "sta mettendo in evidenza le difficoltà relative alle nuove vaccinazioni obbligatorie, che derivano da un intervento normativo che non ha tenuto conto dei calendari scolastici", con tutti gli annessi e connessi dei ritardi e della mancata informazione ai genitori sui tempi e sulle modalità per effettuare i vaccini.

A Roma, è intervenuta la sindaca Virginia Raggi.

In una lettera inviata alle ministre della Salute Beatrice Lorenzin e dell’Istruzione Valeria Fedeli, il primo cittadino romano chiede che i dicasteri forniscano "indicazioni dettagliate sugli aspetti organizzativi e sulle procedure di non ammissione o di allontanamento dei bambini non provvisti di adeguata documentazione".

Il caso di Udine è invece diverso dagli altri: una mamma che vuole vaccinare la figlia ma che non vuole essere costretta a firmare l'autocertificazione, perchè non è d'accordo sul fatto che "i dati forniti saranno trattati dal personale scolastico, docente e non docente".

Tutto è accaduto alla scuola dell'infanzia "Rosa De Egregis Gaspari" di Latisana, in provincia di Udine, dove la mamma ha puntato i piedi davanti ai cancelli, ma al loro arrivo i carabinieri non hanno potuto fare altro che invitarla a riportare la bambina a casa.

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FONTI:

Per il contenuto: Milano, Roma e Udine. I bimbi non vaccinati restano fuori dall'asilo e da scuola, huffingtonpost.it, 12 Settembre 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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