C'era una volta una famiglia: rimane in vita solo la mamma, distrutta
C'era una volta una famiglia: rimane in vita solo la mamma, distrutta. 

"Ditemi che è vero...". Chi lo ha detto? La ex compagna dell'uomo che ha sparato in volto alla figlia di lei a Ischitella (Foggia), trovato morto. Ma diverse ore dopo, l'esultanza della donna è finita in lacrime per la morte della figlia che era giunta, in condizioni disperate, ieri mattina agli Ospedali Riuniti di Foggia. I protagonisti di una storia di famiglie allargate finita nel dramma, sono quattro: Ezio e Donatella, poi Antonio e Nicolina. Quest'ultima a 15 anni, ha perso la vita per la follia di Antonio che era diventato l'uomo di Donatella dopo che lei ed Ezio si erano separati...Le famiglie tradizionali scoppiano, ma chi lascia la strada vecchia per la nuova...

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Solo nel 2017, quattro casi drammatici: ad Agosto a Ferrara e nel casertano, a Maggio a Milano e a Marzo a Firenze.

L'omicidio-suicidio in famiglia, casi umani, economici, sociali che si aggrovigliano al punto da non riuscire più nemmeno ad immaginare altre soluzioni che non siano la violenza, il sangue, la fine, la morte: sono sempre di più i casi del genere e sempre più tragici.

Quello che è accaduto ad Ischitella, sul Gargano, nella lunga e distesa provincia di Foggia, è assolutamente emblematico e se le maglie della sorveglianza fossero state più strette, forse si poteva evitare.

Non solo da parte delle autorità, ma anche da parte di chi ha lasciato che Nicolina, l'ultima vittima di una scia di sangue di cui non si vede la fine, andasse a scuola da sola.

Questo ad esempio è il rimpianto di Donatella, la mamma che nel pomeriggio di ieri ha esultato su Facebook per la morte dell'ex compagno Antonio, ma che questa mattina è stata raggiunta dalla terribile notizia della scomparsa della figlia che in ospedale proprio non ce l'ha fatta.

Aveva scritto Donatella su Antonio: "Spero che ti ammazzi bastardo lurido a prendertela con una ragazza di soli 15 anni, sei un rifiuto umano, spero che qualcuno ti ammazzi".

E' morto il 37enne Antonio, l'uomo che aveva preso il posto di Ezio, il padre naturale di Nicolina e di suo fratello, al fianco di Donatella.

Ma la sua morte è una magra consolazione.

Ezio e Donatella si erano separati pacificamente, la loro non era stata una esistenza facile fra lavori umili e occasionali, problemi economici e varie difficoltà.

Ci sono molti motivi per cui i matrimoni finiscono e ai genitori di Nicolina è toccato in sorte questo destino, ma i rapporti erano rimasti civili al punto che Ezio sapeva che il nuovo compagno di Donatella la picchiava e questo gli procurava dispiacere e dolore.

Era diventato un compagno-stalker Antonio e Donatella si era allontanata da lui, era scappata da Ischitella per non avere più contatti con un uomo diventato orribile.

Lei, Nicolina, era rimasta nel foggiano con i nonni, ignara del fatto che Antonio avrebbe potuto prendersela con lei: invece è accaduto, un colpo di pistola in faccia e la 15enne non andrà più a scuola. Mai più.

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FONTI:

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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