Povia nella Bergamasca? Insorgono i partigiani
Povia nella Bergamasca: insorgono i partigiani. 

Quando la musica o una idea politica rischia di diventare un fatto di cronaca, è sempre un elemento di preoccupazione per tutti. Perchè tutti, fino a prova contraria, devono essere liberi di esprimere i propri pensieri e di esibire la propria professionalità in ambiti diversi. Ci saranno problemi di ordine pubblico a Villa d'Almè (Bergamo), se dovesse suonare Povia? Perchè questo è il problema per i partigiani bergamaschi: Povia e le sue dichiarazioni a loro giudizio di stampo fascista o addirittura nazista. In attesa che tutto si risolva, furoreggia questo clima da referendum in Lombardia: pro o conto Povia, pro o contro l'autonomia, pro o conto la riapertura dei Navigli a Milano...anche se secondo le opposizioni in Consiglio comunale i cittadini si erano già espressi favorevolmente su questo tema...

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Ce la farà o no l'indipendentista Povia a salire sul palco di Villa d'Almè, località crocevia fra chi va verso Bergamo e chi si dirige verso San Pellegrino Terme e la Val Brembana, il prossimo 28 Ottobre?

La data è in programma per Povia, sei giorni dopo il referendum, quindi...ma l'incertezza sembra regnare sovrana.

La locale sezione bergamasca dell'Associazione nazionale partigiani italiani ha chiesto di annullare l'esibizione del 45enne cantautore milanese, vicino all'ultradestra e sostenitore di posizioni xenofobe.

Lo stesso Povia, in più di un'occasione, ha definito i i partigiani "assassini", anche per questo si ripete in provincia di Bergamo lo stesso copione di alcune settimane fa a Trezzano sul Naviglio, zona a sud-ovest della provincia milanese.

La protesta dei partigiani è circostanziata in un comunicato firmato Anpi provinciale di Bergamo e dei Colli di Bergamo.

Si legge nel testo: "Povia è un personaggio che si distingue da tempo per i suoi comportamenti e le sue dichiarazioni razziste e negazioniste, in una parola fasciste, oltreché per il suo livore nei confronti della nostra associazione".

Non solo: "Ci dispiace che tale sgradita presenza, nei luoghi dell'eroica Brigata Partigiana 'Val Brembo' comandata da don Antonio Milesi 'Dami', possa essere associata a enti e associazioni che si distinguono per la loro attività solidale e accogliente. All'odio dei più distratti rispondiamo con l'invito a leggere la Storia e a frequentare i libri; alla coscienza di tutti chiediamo di non abbassare la guardia di fronte a qualsiasi rigurgito nazifascista".

Pur rispettando e pur senza entrare nel merito, c'è però chi non è d'accordo.

Si tratta di Claudio Locatelli, presidente dell’associazione Nel mondo della musica e promotore dell’evento: "Ognuno dev’essere libero di esibirsi, sarà il pubblico a giudicare, ma proibire di cantare è un’operazione vergognosa, da nazisti".

Ha continuato Locatelli: "Non sono né un compagno né un camerata ma da persona libera ritengo che la musica sia un linguaggio universale, non catalogabile con criteri politici o storici".

Ricordiamo che il concerto raccoglie fondi per quattro associazioni: Oncologica bergamasca, Parkinsoniani Bergamo, Fibrosi cistica e associazione Genesis: in cartellone ci sono anche Francesco Facchinetti e il pianista Davide Locatelli, oltre al comico Claudio Lauretta. 

Che bel clima: il 22 Ottobre si votano i referendum per l’autonomia, non per l'indipendenza come in Catalogna, indetti in Lombardia e in Veneto, mentre nei prossimi mesi di potrebbe votare anche a Milano per la riapertura dei...Navigli.

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FONTI:

Per il contenuto: Bergamo, un altro concerto di Povia contestato dall'Anpi: "Sue dichiarazioni sono fasciste", milano.repubblica.it, Paolo Berizzi, 6 Ottobre 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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