La scomparsa a quasi 87 anni dell'uomo di Larino, Aldo Biscardi
La scomparsa a quasi 87 anni dell'uomo di Larino, Aldo Biscardi. 

Un uomo, una trasmissione, una storia. Se un presidente della Repubblica come Sandro Pertini negli anni '80 rimane collegato 2 ore con il Processo del Lunedì e si improvvisa addirittura come telecronista, se un uomo politico come Giulio Andreotti è ad Aldo Biscardi che riserva l'esclusiva dell'arrivo di Paulo Roberto Falcao alla Roma e non all'Inter, non siamo in presenza solo di un giornalista sportivo e di un programma tv d'ordinaria amministrazione. Aldo Biscardi, scomparso oggi a Roma poco più di un mese prima dell'87esimo compleanno, ha trasformato il calcio da fenomeno asettico degli stadi in una vulgata viva e popolare nelle case di tutti gli italiani.

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Nessuno può dire che possa esserci una nemesi, ma se Aldo Biscardi passa a miglior vita, proprio lui che si è battuto per tutta la carriera per la moviola in campo, proprio nella prima stagione della VAR, un suo significato storico anche questo ce l'ha.

Gratificato dall'introduzione della tecnologia in campo, l'uomo di Larino, il marito di Elsa, il papà di Maurizio e Antonella, ha lavorato e si è battuto fino all'ultimo.

Dal Processo di Lunedì al Processo di Biscardi, l'Aldone nazionale ha lanciato tanti grandi giornalisti, da Marino Bartoletti e Carlo Nesti a tanti altri.

Diversi decenni fa, la RAI dei parrucconi desiderava che lui facesse dei corsi di dizione per non apparire in onda più molisano che italiano, ma lui non volle "snaturarsi".

Vezzeggiato e stimato dai potenti, da Pertini ad Andreotti fino a Silvio Berlusconi, che sapevano che attraverso di lui e le sue trasmissioni riuscivano a raggiungere il popolo, Aldo Biscardi ha saputo essere uomo di vertice ma anche uomo della gente.

Audience? Esclusive? Biscardi non era solo questo, era soprattutto un giornalista incapace di stare lontano da alcuni concetti: notizia, ritmo, grinta, intensità, determinazione.

Marino Bartoletti, intervistato dalla Rai, ha dichiarato commosso: "Mi ha lanciato, mi ha creato, il suo giornalismo ha saputo creare un calcio parlato assimilabile alla commedia dell'arte. Saluti, Aldo, lassù dove sei adesso in...Baradiso".

La7 lo aveva abbandonato dopo la stagione di Calciopoli e le situazioni di quello scandalo che attraversarono la sua trasmissione, ma Aldo andò avanti senza livore e senza acrimonia.

Querelato dagli arbitri per quanto si diceva nella sua trasmissione all'epoca di Rai 3, ma venne assolto.

Biscardi è dunque venuto a mancare proprio nell'anno dell'esordio nel campionato di serie A della VAR, quella moviola in campo che lui aveva sempre sostenuto come sistema necessario per aiutare gli arbitri grazie alle tecnologie disponibili.

"Era molto legato al Molise e Larino (Campobasso) - ha raccontato all'Ansa l'avvocato Giuseppe Biscardi, nipote di Aldo - Ero andato a trovarlo recentemente, non stava molto bene, sono contento di averlo rivisto. Quando poteva, andava a Larino, dove le gente lo fermava per strada per parlare di calcio. Qualche volta ha seguito le partite del Campobasso, ai tempi della Serie B e spesso lo accompagnavo allo stadio".

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FONTI:

Per il contenuto: E' morto Aldo Biscardi, padre del 'Processo del lunedì' e tifoso della moviola in campo, ansa.it, 8 Ottobre 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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