Un test choc all'uscita da una discoteca.
Un test choc all'uscita da una discoteca.

Versilia, sabato sera. Ultimo mare, festa, giovani, musica, discoteca. E invece no, non è tutto così bello e spensierato. Almeno per tre giovani che, subito dopo l'uscita da una discoteca, fanno la grave e amara scoperta di essere sieropositivi. Un test come tanti altri, nessun problema, si sottopongono. E' da troppo tempo, sostengono alcuni, che non si fanno più campagne in questo senso ed eccoci qua. Sieropositività rischio sottovalutato? O un singolo, specifico, episodio? Il fatto è che i ragazzi usciti dal "Maki Maki" di Viareggio sono ben tre e tutti e tre sono risultati sieropositivi...

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Tutto è nato all'insegna della casualità e della buona fede più assolute.

Era una normale notte in discoteca e all'uscita 3 ragazzi hanno risposto "sì", non da soli ma insieme ad altre 60 persone, alla richiesta dei volontari Anlaids Versilia di effettuare gratuitamente il campione sulla saliva per scoprire se avevano contratto l'Aids.

L'hanno fatto forse per scherzo? Per curiosità? Semplicemente per fare una verifica e dimostrarsi disponibili? Tutto quel che si vuole, ma il risultato si è trasformato in un vero e proprio incubo.

Loro tre sono ragazzi versiliesi, due ragazze e un ragazzo: hanno scoperto di essere sieropositivi dopo una notte di divertimento venerdì 6 ottobre davanti al Maki Maki di Viareggio, mentre era in corso una delle tante campagne di sensibilizzazione della Anlaids Versilia.

Per la verità non è la prima volta che in Toscana succede una cosa simile: l'episodio precedente risale a quattro anni fa, in provincia di Lucca, davanti al Boca Chica di Torre del Lago, quando in quel caso una persona scorprì con i test promossi dall'associazione di essere sieropositiva.

E adesso?

E' una domanda normale anche se inquietante che ci si fa quando in pochi minuti ti cambia la vita.

Pensiamo tutti insieme a questi tre ragazzi: stavano ballando spensierati e poco dopo hanno scoperto, per puro caso, di essere sieropositivi.

Dalla spensieratezza all'incubo in pochissimo tempo per tre giovani versiliesi, due ragazze e un ragazzo, i quali hanno capito di aver contratto l’Hiv a causa di rapporti non protetti.

L'accaduto è stato commentato, analizzato e illustrato dalla responsabile del comitato Anlaids, Maria Cristina Tognetti: "I tre ragazzi sono stati seguiti nell’immediato dalla psicologa e prontamente assegnati al reparto malattie infettive di Massa, all’attenzione della dottoressa Antonella Vincenti, infettivologa referente di Anlaids Versilia. Successivamente saranno eseguite le analisi del sangue per avere la conferma della positività".

Da tempo troppo silenzio e troppe poche campagne su questo problema?

E' proprio qui che interviene ancora Tognetti: "La prevenzione è l’unica arma per bloccare il virus e l’uso del profilattico è di vitale importanza. Purtroppo è visto solo come contraccettivo e non come salva-vita. Quello strato sottile di lattice è l’unica flebile arma che avete per uccidere il virus dell’Hiv. Non avete altro in mano, non avete armi, né archi, né spranghe, solo un sottile velo di lattice. Adesso scegliete".

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FONTI:

Per il contenuto: Test choc all’uscita della discoteca: tre ragazzi scoprono di essere sieropositivi, lanazione.it, 8 Ottobre 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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