Brevetti in scadenza: ecco i nuovi farmaci low cost
Brevetti in scadenza: ecco i nuovi farmaci low cost. 

I farmaci i cui brevetti stanno andando in scadenza costeranno il 60 per cento in meno! Una spesa quindi più che dimezzata per i 14 farmaci in elenco, con un risparmio complessivo calcolabile nell'ordine dei 600 milioni di euro da parte del grande pubblico. Quando poi entreranno sul mercato i farmaci equivalenti rispetto agli originali, il risparmio è destinato a dimezzarsi. Ricordiamo che nel Dicembre dello scorso anno, il 2016, era scaduto il brevetto di uno dei farmaci anticancro cosiddetti intelligenti, basato sulla molecola Imatinib, il cui corrispettivo generico è disponibile dal mese di Marzo di quest'anno.

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Manca meno di un mese, scadranno quindi il 12 Novembre.

Si tratta di quattordici  brevetti di farmaci assolutamente importanti, fra cui quello del Cialis, che cura la disfunzione erettile, di fascia C, cioè con prescrizione ma a carico dei pazienti.

Dell'elenco fanno parte anche anti ipertensivi e anti colesterolo, farmaci contro l'osteoartrosi e l'ipertrofia prostatica benigna: il loro prezzo dovrebbe crollare, grazie all'utilizzo dei generici.

Come ha già ricordato Repubblica, nessun'altra molecola di quella categoria incassa così tanto dagli italiani, circa 146 milioni l'anno, con riferimento proprio al Cialis, l'avversario del celeberrimo Viagra con il quale ha inscenato sul mercato una sorta di derby farmaceutico.

Le cifre del mercato dei medicinali sono impressionanti e non è un luogo comune.

Il giro d'affari di questi quattordici brevetti è di oltre un miliardo di euro, quasi completamente a carico del servizio sanitario nazionale visto che si tratta di medicinali rimborsati, in fascia A. 

Cosa potrà accadere con i brevetti in scadenza e la nuova classificazione dei farmaci che diventano generici e quindi low cost?

La stima è che l'ingresso del generico abbatta i prezzi di circa il 60%, percentuale che fa partire un calcolo su quale sarà il risparmio che diventa anche piuttosto facile: 600 milioni di euro.

Un altro impatto da considerare è quello del Crestor, in pratica la rosuvastatina, che potrà essere venduto da qualunque azienda farmaceutica a partire dal prossimo 30 Dicembre.

Si tratta di un composto (famiglia delle statine) che serve ad abbattere il colesterolo ed è usatissimo, al punto che ogni anno il sistema sanitario spende circa 270 milioni di euro per acquistarlo.

Sono dunque buone le notizie in arrivo per gli italiani: negli ultimi anni, abbiamo speso circa un miliardo all’anno per coprire la differenza di costo tra il farmaco di marca e quello generico, a carico del paziente e non del servizio sanitario.

Nonostante una legge imponga da anni al medico di prescrivere con la ricetta il principio attivo e non la marca del farmaco, restiamo un popolo molto legato al brand, forse per una certa ignoranza sul tema che ci impedisce di risparmiare sulla salute, continuando invece a spendere di più per la convinzione che un farmaco non di marca sia meno efficace o persino dannoso.

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FONTI:

Per il contenuto: Farmaci a basso prezzo con brevetti in scadenza, ecco quali, investireoggi.it, 16 Ottobre 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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