Scampati al nazismo, tornano a Cunardo
Scampati al nazismo, tornano a Cunardo. 

E' una settimana importante per tutto il Varesotto, ma anche per tutti i Giusti del mondo. Giovedì 19 Ottobre è infatti il giorno del conferimento della cittadinanza onoraria del comune di Cunardo (Varese), comune di quasi 3000 abitanti e cullato dalle valli varesine fra cui la Valganna, a Lea e Daniele Nissim. Al termine della cerimonia, i due fratelli racconteranno la loro storia, fatta di paura, spostamenti in gran segreto, complicità dei paesani e un lieto fine, davanti ai ragazzi dell’istituto comprensivo Vaccarossi. Erano bimbi ebrei, protetti dalla cittadinanza di Cunardo. Oggi, 80enni, tornano a ringraziare. E anche per essere abbracciati...

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Lea e Daniele Nissim sono scampati alla Shoah nazifascista nascondendosi, dal 1943 al 1945 insieme alla loro famiglia, in una casa di Cunardo, fra quattro valli varesine.

Non fu semplice, tutt'altro, ma riuscirono a salvarsi aiutati da due Giusti tra le nazioni varesini, Calogero Marrone e Anna Sala, ma con la collaborazione riservata e coraggiosa dei cunardesi.

Sono tornati nei luoghi che per loro hanno significato la salvezza, per loro due un momento importante, ma anche per la memoria che deve rimanere nelle coscienze.

Durante la giornata del 19 Ottobre la Compagnia Duse di Besozzo (fra le colline del lago di Varese) renderà omaggio a Calogero Marrone, che falsificò i documenti della famiglia.

Tutto è cominciato da un incontro casuale, avvenuto in primavera a Tel Aviv, tra Daniele Nissim e Giovanni Bloisi, anziano ciclista di Varano Borghi (comune collocato fra Milano e Luino) che lo scorso Marzo aveva voluto ripercorrere in bici i luoghi toccati dalle persecuzioni razziali dell’ultima guerra.

Proprio a quell’uomo, Daniele ha deciso di raccontare la sua storia.

A Padova, Paolo Nissim, il papà di Daniele e Lea oggi 80enni, era il rabbino capo della città e proprio per questo, insieme alla sua famiglia, si vede costretto a scappare dal Veneto.

I quattro trovano rifugio nella casa fuori città dell’ingegnere ed antifascista milanese De Grandi, proprio a Cunardo, nel Varesotto.

Ecco che i Giusti della zona procurano loro documenti falsi che attestano la provenienza da Caserta e che li descrive come una famiglia fascista in fuga che cerca riparo nei territori della Repubblica Sociale Italiana.

C'era però un accento marcatamente padovano della famiglia che poteva metterli in pericolo, ma così non è stato: nessun cunardese, pur sapendolo, lo ha messo in evidenza, preferendo alla "taglia" della delazione, il salvataggio di un’intera famiglia ebrea.

Negli anni i contatti con la famiglia Nissim si sono persi, a causa dei loro vari trasferimenti in Israele, ma oggi la vicenda, grazie all’incontro con Giovanni Bloisi, è tornata alla luce e il comune di Cunardo ha voluto ricordarla e rendere loro omaggio con la simbolica cittadinanza onoraria.

Altri dettagli e i ricordi di quei due anni di paura saranno raccontati in prima persona giovedì 19 ottobre, quando Daniele e Lea torneranno a Cunardo dopo 72 anni.

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FONTI:

Per il contenuto: Nascosti per due anni a Cunardo: cittadinanza onoraria a Lea e Daniele Nissim, ebrei scampati al fascismo, luinonotizie.it, 16 Ottobre 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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