Intervengono le sanzioni: partite a scacchi manipolate
Intervengono le sanzioni: partite a scacchi manipolate. 

La Calciopoli del 2006, le scommesse nel tennis, il doping nel ciclismo. Le cronache sportive non finiscono mai di stupire. Nel vero senso della parola, lo sport che diventa cronaca. Non nera, ma quasi...Che però si bari anche per giocare a scacchi, questa è davvero nuova! Di risultati combinati in anticipo nelle partite a scacchi, si è dovuta occupare la giustizia sportiva, che al termine di un vero e proprio processo, ha sanzionato quattro campioni del 'Gioco dei Re'. Si tratta di tre italiani molto conosciuti nel panorama scacchistico nazionale e di un grande maestro russo.

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Anche gli scacchi non sono limpidi e trasparenti? Ma cosa è diventata la competizione? Un demone, anche in uno dei giochi più nobili del mondo? 

Se si "aggiusta" una partita a scacchi, le sanzioni vanno dalla semplice deplorazione ai sette mesi di sospensione.

Al riguardo va ricordato che gli scacchi sono soggetti alla magistratura sportiva perché la Federazione scacchistica italiana è associata al Comitato Olimpico Nazionale Italiano, ovvero il Coni presieduto da Giovanni Malagò.

In questo caso il torneo incriminato si è svolto a Montebelluna, in Veneto, all'inizio del 2017 ed è stata riconosciuta la colpevolezza solo del giocatore russo, incolpato per avere tentato di coinvolgere un avversario nella manipolazione "dietro corrispettivo" del risultato di una partita.

L'inchiesta sportiva non è finita sulle prime pagine dei quotidiani sportivi, ma proprio per questo, proprio per la singolarità e la profondità dell'episodio, è la conferma di un malcostume dilagante nello sport.

L'Italia oggi si sta occupando soprattutto della propria Nazionale di calcio che non si è qualificata per i Campionati del mondo, ma se i trucchi arrivano anche nel gioco degli scacchi è tutta la cultura sportiva di un Paese che finisce nell'occhio del ciclone.

Anche negli scacchi possono dunque esserci partite e mosse comprate e vendute, ovvero risultati combinati in anticipo.

La giustizia sportiva non ha potuto esimersi dal fare un vero e proprio processo, arrivando a sanzionare 4 campioni del 'Nobil Giuoco', tre italiani molto conosciuti nel panorama scacchistico nazionale e un grande maestro russo.

Il torneo che si è svolto nel trevigiano, a Montebelluna, è andato in scena dal 3 all’8 gennaio scorsi ed è stato organizzato dal circolo locale.

Si trattava anche di tornei di alto livello per ottenere il titolo di Grande Maestro (il massimo nel gioco degli scacchi come la cintura nera nelle arti marziali) e di Maestro Internazionale.

A torneo ormai concluso, a febbraio, c'era stata però una durissima presa di posizione da parte di alcuni dei 10 migliori giocatori italiani, molti dei quali titolari della Nazionale e fra i quali i 2 Grandi maestri montebellunesi Godena (pluricampione italiano e decano degli azzurri) e Dvirnyy (oriundo russo 27enne che vive e gioca nella Marca), che con una lettera aperta denunciarono "comportamenti collusivi".

Il loro pensiero era stato questo: "Non è tollerabile che le partite siano comperate o acquistate, o che ci si accordi per scambiarsi le vittorie". 

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FONTI:

Per il contenuto: Torneo di scacchi "truccato": la Federazione squalifica 4 noti campioni, ilgazzettino.it, 25 Novembre 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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