Centro per migranti preso d'assalto dagli skinhead
Centro per migranti preso d'assalto dagli skinhead. 

Ha destato scalpore il blitz compiuto l’altra sera da un gruppo di militanti dell’associazione di estrema destra, nel bel mezzo dell’assemblea di "Como Senza Frontiere" che aiuta i ragazzi in fuga dall’Africa tutti i giorni. Tredici facinorosi di "Veneto Fronte Skinheads" si sono presentati al Chiostrino di Sant’Eufemia, dove i volontari di Como Senza Frontiere si erano da poco riuniti. Gli esponenti di estrema destra con fare minaccioso si sono disposti a semicerchio attorno ai volontari comaschi, mettendosi a leggere un volantino dal titolo più che eloquente, ovvero "Como Senza Frontiere: ipocriti di mestiere".

Copyright © All Rights Reserved - We-News.com

Una riunione a porte aperte, poi l'irruzione.

Como Senza Frontiere e i migranti hanno trattenuto il fiato, il tempo si è fermato.

E' stato il momento in cui gli skinhead hanno interrotto l'incontro pubblico e hanno iniziato a leggere una sorta di requisitoria con accuse come "il tentativo di sostituire il popolo europeo con non popoli" e conclusa con l’invito a tornare a discutere "di come rovinare la nostra patria e la nostra città".

L’azione è stata definita squadrista da Associazione nazionale partigiani italiani, Cgil e tutte le forze delle sinistra.

Non ci sono stati scontri fisici, anche grazie all’autocontrollo dei militanti di Como Senza Frontiere che sono rimasti seduti in silenzio finché gli skinheads non se ne sono andati.

Per la verità il blitz che è durato solo pochi minuti, ma potrebbero esserci conseguenze anche pesanti: i volontari assediati hanno infatti girato un video con il cellulare, poi diffuso in rete e acquisito dalla Digos che ha già identificato quattro dei tredici facinorosi, già noti alle forze dell’ordine che, per tutti i componenti del commando, porebbero configurare il reato di violenza privata.

Meglio non fare di ogni erba un fascio, c'è nell'Italia che non riesce ad andare in pensione e che non riesce ad uscire tranquilla di casa la sera un sentimento crescente di rabbia e impazienza.

Gli italiani non accettano supinamente e volentieri quello che sta accadendo in larghi strati della società civile.

Quando ci sono altre gravi priorità e non solo a livello internazionale ma nel tessuto sociale del Paese, la cultura dell'accoglienza deve essere condivisa e gestita, non solo predicata o imposta.

Ma le condanne degli atti di violenza vanno sempre riportate.

I deputati del Pd Chiara Braga, Mauro Guerra ed Emanuele Fiano hanno firmato un’interrogazione su quanto accaduto.

A loro giudizio è stata "Una vera e propria intimidazione condotta in stile squadristico, con proclami razzisti, all’interno di una sede dove persone pacifiche sono riunite per discutere le loro azioni di solidarietà. Si tratta, fra l’altro, di un gruppo noto anche per la continuata propaganda antisemita. Riteniamo che le istituzioni della nostra democrazia non possano restare in silenzio di fronte a questo episodio che, purtroppo, è soltanto l’ultimo di una serie di azioni che destano seria preoccupazione".

«Quanto ti è piaciuto questo articolo???» ... Aiutaci:

1) Condividendolo sui Social Network;

2) e Registrandoti per Commentarlo QUI sotto.

Grazie di cuore!

 

FONTI:

Per il contenuto: Gli skinhead irrompono tra i volontari e leggono un volantino anti-migranti, ilgiorno.it, 30 Novembre 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com 

N.B. L'autore di questo articolo manleva da ogni qualsivoglia responsabilità questo sito e chi vi ci lavora per qualunque danno arrecato. Se pensi che ci sia stato dichiarato il falso e/o siano state commesse delle infrazioni legali, scrivici per poterti mettere in contatto direttamente con l'autore che si assume il 100% della responsabilità.

Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

Log in to comment