La situazione non migliora per i terremotati del centro Italia
La situazione non migliora per i terremotati del centro Italia. 

Per molti terremotati del Centro Italia la "soluzione abitativa d'emergenza" attesa da oltre un anno e promessa per Natale, si è rivelata una sorta di beffa. Gli stessi sindaci di alcuni comuni che costituiscono il cratere del terremoto del Centro Italia si sono rifiutati di consegnarle ai concittadini. Sporche, difettose, senza marciapiedi, con terra e materiali di risulta del cantiere in evidenza. E' andata proprio così a San Cassiano, a Castelsantangelo ma anche a Visso e Caldarola. A questo si aggiungono le nuove scosse di terremoto delle ultime ore. Se non altro le aziende del Nord Est hanno consegnato la piazza nuova ad Amatrice...

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Il caso natalizio delle casette tiene banco su tutti i media dell'anconetano.

Si tratta di un caso letteralmente esploso con l'arrivo del primo freddo dell'inverno che ha fatto gelare le tubazioni non coibentate e i boiler esterni si arricchisce di nuovi incredibili episodi.

Proprio il 24 dicembre il sindaco di Visso Giuliano Pazzaglini si è rifiutato di assegnare le soluzioni abitative d'emergenza ai suoi concittadini: su 12 casette nessuna era abitabile.

Monteranno sicuramente polemiche politiche e giornalistiche, spunteranno paladini da ogni dove, ma non bisogna dimenticare che il vero obiettivo non è avere ragione sulla pelle dell'avversario, ma riportare degli esseri umani colpiti da una tragedia "almeno" dentro le loro case.

Intanto nel Centro Italia, c’è stato uno sciame sismico nella notte tra 27 e 28 dicembre: circa dieci scosse di terremoto registrate dalla mezzanotte, tra cui una di magnitudo 2.7 con epicentro a nove chilometri da Amatrice (in provincia di Rieti) e due di magnitudo 2.6 a sette chilometri da Arquata del Tronto (in provincia di Ascoli Piceno).

I dati sono stati diffusi dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, ma non si registrano danni a persone o cose.

Come non bastasse, è naturalmente anche arrivato l'inverno nelle zone colpite dal sisma, da affrontare senza le "soluzioni abitative d'emergenza" (Sae) attesa da oltre un anno, proprio per i motivi che hanno indotto il sindaco di Visso ad assegnarle.

Solo cattive notizie?

In realtà no, perchè una azienda veneta ha contibuito a vedere rinascere un luogo centrale: il 23 dicembre 2016 veniva consegnato l’involucro della mensa scolastica della nuova piazza del Gusto, della Tradizione e della Solidarietà di Amatrice.

Bene, a un solo anno di distanza, la piazza è già stata consegnata nell’interezza del suo progetto alla cittadinanza e al suo sindaco.

Realizzata su progetto di Stefano Boeri Architetti grazie ai fondi raccolti da Corriere della Sera e TgLa7 attraverso il Comitato “Un aiuto subito. Terremoto Centro Italia 6.0”, che ha raccolto 8 milioni di euro, l’opera è prova tangibile della ricostruzione, attuata con il contributo operativo di Regione Friuli Venezia Giulia, Innova Fvg e Filiera del Legno Fvg.

La nuova piazza con vista sui Monti della Laga ospita una mensa scolastica e otto ristoranti e occupa una superficie di 8.500 metri quadrati.

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FONTI:

Per il contenuto: Terremoto Centro Italia, scosse nella notte ad Arquata del Tronto, anconatodayit, 28 Dicembre 2017.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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