Spari e morte in via Brigata d'Aosta a Palermo
Spari e morte in via Brigata d'Aosta a Palermo. 

Il vecchio cavallo di battaglia della vendetta d'onore torna alla ribalta dopo gli spari e il tentato omicidio di ben due persone nel cuore di PalermoTre persone sono state arrestate dalla polizia per il tentato omicidio avvenuto durante una sparatoria in via Brigata Aosta. I fatti risalgono ad una settimana fa, mentre le decisioni sono del 9 gennaio 2018. Il fermo è stato disposto dalla Procura della Repubblica di Palermo. In manette sono finiti Silvestro Sardina, suo padre Francesco Paolo Sardina e suo cugino Juzef Sardina. Sono tutti ritenuti responsabili in concorso, del duplice tentato omicidio di Teresa Caviglia e di Gaetano La Vecchia.

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Prima gli spari, poi la complessa ricostruzione di quanto accaduto: un lavoro intenso e anche veloce rispetto alla mole di lavoro svolta.

Dopo il duplice tentato omicidio  di via Brigata d'Aosta a Palermo,  è intervenuta la sezione Omicidi della Squadra Mobile.

Secondo quanto emerso, i tre fermati avevano premeditato l’omicidio nei minimi particolari, come vendetta nei confronti di La Vecchia, anche se all'inizio si era pensato che l’obiettivo fosse invece il pregiudicato Francesco Fragale.

I tre hanno sparato prima diversi colpi di pistola all’esterno dell’abitazione di Francesco Fragale, per poi entrare nello stabile e sparare all’indirizzo di Teresa Caviglia, madre di Fragale, ferita al braccio sinistro, e infine a Gaetano La Vecchia ferito poco sotto l’addome, all’interno della sua abitazione.

La compagna di La Vecchia è stata colpita con una sedia, con i tre che poi avrebbero puntato la pistola verso la figlia minore.

Alla base di tutto, come rilevato tra testimonianze e intercettazioni, ci sarebbe una relazione extraconiugale fra Gaetano La Vecchia e la moglie di Silvio Sardina.

Durante gli accertamenti, i confronti e le indagini, sono emersi in superficie anche gli "annessi e connessi".

Mentre gli agenti eseguivano le perquisizioni e la Polizia Scientifica ultimava il sopralluogo, si è infatti appurato che da un balcone sono stati lanciati circa 15 chili di droga, tra hashish, marijuana e cocaina.

Ecco allora che gli stessi investigatori si sono messi all'opera per tutte le verifiche del caso e soprattutto per risalire ai detentori della sostanza stupefacente.

I tre destinatari della misura sono stati condotti presso la casa circondariale “Pagliarelli” in attesa della convalida del fermo.

La Vecchia è stato raggiunto in casa e nelle fasi concitate dell'aggressione, sono rimaste coinvolte anche la compagna e la figlia: Teresa Caviglia, una volta soccorsa e condotta in ospedale, ha rifiutato il ricovero.

La Vecchia invece, è stato ricoverato in Chirurgia e i medici hanno stabilito una prognosi di 30 giorni: a incastrare i tre fermati sono state le conversazioni dei giorni successivi, al punto che le intercettazioni ambientali nella stanza dell’ospedale di La Vecchia hanno fatto crollare l’alibi che Silvio Sardina aveva fornito nelle ore successive all’azione punitiva.

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FONTI:

Per il contenuto: Un tradimento dietro il tentato omicidio in via Brigata Aosta: tre arresti, monrealepress.it, 9 gennaio 2018.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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