Vicenza-Padova, il derby: striscione sbagliato nel momento sbagliato
Vicenza-Padova, il derby: striscione sbagliato nel momento sbagliato. 

Uno stendardo con il titolo del libro di Primo Levi sull’Olocausto “Se questo è un uomo“ e il disegno stilizzato di una persona con la maglia del Vicenza che si mangia un gatto. E' proprio questo lo striscione sequestrato dalle forze dell’ordine sabato 27 gennaio (giornata della Memoria) ai tifosi del Padova durante il derby con il Vicenza allo stadio Romeo Menti. La Digos ha sporto denuncia contro ignoti in base alla legge Mancino contro l’istigazione all’odio razziale. Il gesto era stato annunciato dalla pagina Facebook degli ultras del Padova “Educazione Padovana” prima della trasferta.

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Dopo che il Vicenza, passato nelle mani del curatore fallimentare, aveva dovuto saltare il derby di coppa Italia a Padova, si è potuto finalmente giocare il derby calcistico di campionato, ma la macchia dello striscione ha fatto passare in secondo piano la vittoria del  Padova.

I tifosi ultras vicentini avevano impedito al pullman con i giovani Allievi di partire per Padova di giocare il derby di coppa al  posto della Prima squadra in sciopero.

Dal canto loro i tifosi ultras padovani hanno voluto a loro volta metterci del loro, con un riferimento pessimo a Primo Levi, celeberrimo scrittore e partigiano del  secolo scorso, contenuto in uno striscione esposto al derby giocato sabato sul campo del Vicenza, proprio nel giorno della Memoria.

Nei prossimi giorni saranno visionati i filmati della partita per risalire ai responsabili.

Lo striscione non è apparso in curva fino al fischio finale mentre gli spettatori stavano uscendo dallo stadio.

Il cartellone è rimasto sul posto e rimosso poi dalla polizia.

Si trattava di striscione con il titolo del libro di Primo Levi e sotto il disegno di un uomo, con la maglia del Vicenza, che si mangia un gattino.

La storica rivalità tra le tifoserie del Padova e del Vicenza ha superato ancora una volta i confini del buon senso con un manifesto antisemita esposto proprio nella Giornata della Memoria.

Il derby di sabato allo stadio Menti avrà una coda giudiziaria: gli uomini del vicequestore aggiunto Nevio Di Vincenzo hanno acquisito le immagini e le foto dello striscione sono state consegnate proprio in Procura a Vicenza.

I padovani volevano semmai ribadire lo storico sfottò con cui in Veneto sono conosciuti i vicentini, "Magna gatti", ma la scelta dello slogan in una giornata come quella del 27 gennaio ha trasformato il tutto in un caso di istigazione all’odio razziale.

La partita di sabato avrà sicuramente conseguenze gravi per i supporter biancoscudati, protagonisti anche di scontri con la polizia e lancio di petardi già all’uscita dal casello dell’A4.

Appena arrivati davanti al Menti invece di iniziare il filtraggio hanno iniziato a marciare nella direzione opposta per cercare il contatto con i rivali vicentini. 

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FONTI:

Per il contenuto: Striscione antisemita degli ultras Padova allo stadio di Vicenza, mattinopadova.geolocal.it, 29 gennaio 2018.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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