La sinistra italiana indignata per i fatti di Macerata
La sinistra italiana indignata per i fatti di Macerata. 

Italia spaccata in due. I fatti di Macerata hanno trasformato le persone ferite in strumenti per la campagna elettorale. Basta fare un giro su Twitter e scoprire che l'intellighenzia di sinistra usa nei confronti dei leghisti, che chiama "fascisti", la stessa violenza verbale con cui accusa gli avversari politici di rivolgersi ai migranti e agli extracomunitari. Ma, al di là di queste valutazioni di costume e di linguaggio, quella di Roberto Saviano è stata una vera e propria chiamata alle armi: è stato Salvini, a Macerata è come se avesse sparato Salvini, a Macerata sono stati raccolti i frutti dell'odio e del razzismo.

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Avevamo già rifiutato su questo sito le strumentalizzazioni da campagna elettorale sull'incidente ferroviario di Pioltello, ma dal momento che gli spari sulle persone di colore a Macerata hanno fatto riemergere il vecchio odio fra comunisti e fascisti, fra sinistra e destra, vale la pena leggerla l'Italia di queste ore.

L'Italia divisa in due, fra destra e sinistra...

Su Twitter si legge ad esempio che non bisogna distinguere fra "squilibrato" e "fascista" perchè sono la stessa cosa.

Vari account chiedono poi di presentare le persone ferite a Macerata "nella loro umanità" e non solo come "stranieri", mentre non manca chi ricorda che i "fascisti non vanno sdoganati nel nome del confronto democratico".

Ecco quindi Gad Lerner: "Il crimine razzista di Macerata non è altro che l'applicazione pratica di una propaganda che incita all'odio per gli stranieri e riabilita il fascismo".

C'è poi chi ricapitola: "I buonisti salvano i migranti in mare, i fascisti sparano ai migranti in strada, a 'sto punto essere buonista è un grandissimo complimento".

Insomma, più che scontro politico è  resa dei conti, con il Twitter di sinistra che bolla già come voti "inutili" e "ignoranti" quelli che andranno al fronte opposto.

Il principale bersaglio naturalmente è diventato lui, Matteo Salvini, fin dai primi minuti successivi all'arresto di Luca Traini, il 28enne che ha aperto il fuoco a Macerata, scatenando il panico in città mentre prendeva di mira alcune persone di colore.

Quando però qualcuno prova a mediare, fra l'episodio di Pamela Mastropietro straziata da un uomo di colore e quello di Luca Traini che fa il matto con il fucile a tracolla, riceve anche consensi moderati.

Scrive Giulio Base: "Un decerebrato nero fa scempio del corpo di una ragazza. Un decerebrato bianco crede di doversi far giustizia da solo. Siamo tutti uomini stupidi e violenti".

Un commento che non serve alla campagna elettorale, che punta alle coscienze e che, si nota nei commenti, viene ignorato sia dai "sinistri" che dai "destri".

Il problema è che dei fatti gravissimi, in entrambi i casi, di questi giorni a Macerata, e del loro carico di invettive, di insulti e di lacerazioni, il prossimo 4 marzo non se ne ricorderà proprio nessuno...

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FONTI:

Per il contenuto: Dopo i fatti di Macerata sinistra compatta contro Salvini, ilgiornale.it, 4 febbraio 2018.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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