Scopelliti: prima vota Salvini e poi si costituisce
Scopelliti: prima vota Salvini e poi si costituisce. 

L'ex governatore della regione Calabria e recentissimo regista dell'affermazione elettorale calabrese di Matteo Salvini, ovvero Giuseppe Scopelliti, è entrato nel carcere di Arghilla’ di Reggio Calabria dopo la condanna, in via definitiva, dalla Corte di Cassazione a 4 anni e 7 mesi di reclusione per falso in atto pubblico nel processo sugli ammanchi nei bilanci del Comune di Reggio Calabria dal 2008 al 2010, ovvero il “caso Fallara”, l’ex dirigente dell’assessorato al Bilancio Orsola Fallara che si suicidò. La 5' sezione penale della Cassazione ha modificato la condanna a 5 anni della Corte d’appello reggina del 22 dicembre 2016, con 5 mesi di pena in meno essendo caduto in prescrizione il reato di abuso d’ufficio. 

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La vicenda giudiziaria che riguarda Scopelliti e che ha portato in carcere, si è presentato con la valigetta come un funzionario che sta andando in ufficio, l'ex inventore della Reggio da bere, viene da lontano.

Nell'occhio del ciclone, le irregolarità nei bilanci comunali dal 2008 al 2010: dagli accertamenti degli ispettori del ministero della Finanze è stato rilevato un disavanzo di circa 170 milioni di euro.

L'inchiesta reggina era stata avviata per l'autoliquidazione di parcelle esose da parte dell'ex dirigente dell'ufficio finanza del comune di Reggio, Orsola Fallara, che si era poi suicidata nel 2010.

La decisione della Suprema Corte ha tenuto conto delle richieste fatte dal sostituto procuratore generale.

Per Scopelliti, dopo la prescrizione, è rimasta l'accusa di falso ideologico che con la circostanza aggravante, fin nelle fasi di merito, aveva portato all'emissione di una condanna pesante rispetto al tipo di reato.

Il comune di Reggio, per rientrare del disavanzo, ha dovuto varare un piano di rientro trentennale.

Dal momento in cui Scopelliti si è costituito è iniziato il dibattito.

Sui social, per gli avversari di Matteo Salvini è un momento di tripudio, ma ci sono anche altre posizioni.

Sulle colonne de Il Dubbio, Piero Sansonetti ha scritto: "Lo hanno condannato per falso in atto pubblico per una vicenda di delibere che lui non ha elaborato ma sulle quali, come sindaco, ha messo la firma. C’era del dolo, in quelle firme, o solo disattenzione colposa?".

Non solo: "Poi c’è un altra domanda. E riguarda la pena. Mi pare di avere capito che a Scopelliti, se considerato colpevole, poteva essere affibbiata una pena dai dodici mesi ai sei anni. C’è una bella differenza tra 1 anno e 6. La via di mezzo sarebbe tre anni. Ma con tre anni Scopelliti non sarebbe andato in carcere. Invece i giudici hanno deciso una pena pesantissima: quasi cinque anni. Perché? Non c’è accanimento del decidere una pena così alta per un reato molto, molto discutibile?".

Così invece la figlia dell'ex governatore, definito l'inventore del modello Reggio, su Facebook: "Sei una persona perbene, lo sappiamo noi e lo sanno anche loro. Non hai mai sbagliato, eppure oggi stai pagando".

Le altre sue parole: "Ci hanno pugnalati ancora una volta, questa ha fatto più male delle altre ma noi non ci arrenderemo, combatteremo fino alla fine per dimostrare la tua innocenza".

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FONTI:

Per il contenuto: L'ex governatore della Calabria Scopelliti si è costituito in carcere, tg24.sky.it, 5 aprile 2018.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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