Serve altro tempo dopo la tragedia di Gennaio: e siamo a fine Aprile...
Serve altro tempo dopo la tragedia di Gennaio: e siamo a fine Aprile... 

A febbraio, un mese dopo il  deragliamento del treno in provincia di Milano, si pensava e si scriveva: per la relazione ufficiale servirà ancora qualche settimana. Ma è già a buon punto il lavoro dei consulenti tecnici incaricati dalla Procura e degli esperti della Polizia ferroviaria. In realtà non è stato così. Qualche settimana sono diventate diverse settimane, molte settimane. Al punto che la conclusione del pubblico ministero, tre mesi dopo l'accaduto, è che serve altro tempo. Le perizie non sono dietro l'angolo. E le famiglie delle tre vittime restano in attesa di sapere...

Copyright © All Rights Reserved - We-News.com

Altri trenta giorni di tempo, ma probabilmente anche di più.

È in questo termini la proroga concessa agli esperti della procura di Milano incaricati di stilare la consulenza sul deragliamento del treno regionale a Pioltello.

Il grave incidente ferroviario, che causò tre morti (tutte donne) e 46 feriti, è avvenuto la mattina dello scorso 25 gennaio: il convoglio Trenord 10452 partito da Cremona alle 5.26 era diretto alla stazione di Milano Garibaldi, ma all'altezza dello scalo di Pioltello uscì dai binari, probabilmente a causa di una rotaia difettosa, e poi si accartocciò contro alcuni piloni dell'alimentazione elettrica.

Probabilmente...perchè molto resta ancora da stabilire.

Gli ingegneri Fabrizio D'Errico e Roberto Lucani, incaricati agli inizi di febbraio dai pubblici ministeri Maura Ripamonti e Leonardo Lesti e dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano, avrebbero dovuto consegnare le proprie conclusioni entro fine aprile.

Ma i 90 giorni di tempo non erano tassativi e la proroga, già nell'aria, è adesso ufficialmente arrivata

Ritardi e contrattempi non fanno mai piacere in casi del genere, ma per la complessità delle operazioni tecniche era scontato che gli inquirenti avrebbero concesso un termine più lungo agli esperti, come da loro richiesto.

Non solo, è probabile che serviranno anche altre proroghe per completare i lavori.

Ricordiamo che lo scorso giovedì 12 aprile consulenti della procura di Milano, insieme ai pubblici ministei, e alle telecamere del Tg3 erano entrati nel capannone Reti ferroviarie italiane dello scalo di Greco dov'erano conservati i tratti di binari sequestrati dopo la sciagura ferroviaria.

In quella circostanza sotto i teli che li ricoprivano si erano scoperte "evidenti segni di ossidazione recente", ovvero ruggine, a compromettere le prove.

Possibile dunque che sia stato anche questo fattore abbia giocato a favore della richiesta di una proroga.

Tre mesi dopo, un testimone di quel disastro, presente a bordo del treno, ricorda: "Risalire su un treno, non è stato facile. La soglia di percezione dei rumori,  dei sobbalzi  è divenuta oltremodo sensibile. Basta molto poco per lanciare il segnale di allarme interno. Per non parlare della velocità. Un tempo perfino desiderata. Oggi, un autentico nemico da temere. Sono passati ben tre mesi. Sembra ieri. Non sarà uno schiocco di dita. La lotta contro sé stessi  è sempre la più lunga e la più ardua da vincere".

«Quanto ti è piaciuto questo articolo???» ... Aiutaci:

1) Condividendolo sui Social Network;

2) e Registrandoti per Commentarlo QUI sotto.

Grazie di cuore!

 

FONTI:

Per il contenuto: Treno deragliato a Pioltello, pm: "Serve più tempo per accertare le cause", ilgiorno.it, 26 aprile 2018

Per l'immagine: www.we-news.com 

N.B. L'autore di questo articolo manleva da ogni qualsivoglia responsabilità questo sito e chi vi ci lavora per qualunque danno arrecato. Se pensi che ci sia stato dichiarato il falso e/o siano state commesse delle infrazioni legali, scrivici per poterti mettere in contatto direttamente con l'autore che si assume il 100% della responsabilità.

Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

Log in to comment