Il reddito di cittadinanza: le sue polemiche e le sue incognite
Il reddito di cittadinanza: le sue polemiche e le sue incognite. 

Il reddito di cittadinanza 2019, è una misura contro la povertà proposta dal Movimento 5 Stelle che ora fa parte del contratto di governo sottoscritto da Salvini e Di Maio e che il neo Premier Conte ed il neo ministro all'Economia, Giovanni Tria, dovranno attuare durante i 5 anni di questa Legislatura. Fino adesso in Italia c'è stato il reddito di inclusione, una misura di sostegno economico riservato alle famiglie e ai cittadini che si trovano in una situazione di grande difficoltà economica e di esclusione sociale. Il reddito di inclusione famiglie povere 2018, è però uno strumento con molti paletti.

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Il reddito di cittadinanza ideato e proposto dal Movimento 5 Stelle adesso in accordo con la Lega, prevede l’erogazione di un contributo economico in modo tale che chiunque possa raggiungere la soglia dei 780 euro al mese.

Per cui se in una famiglia di 3 persone, la madre e il padre sono disoccupati ed hanno un figlio maggiorenne a carico, la misura del reddito di cittadinanza è piena, ovvero 780 euro per la madre e 780 euro per il padre, per un importo totale di 1560 euro al mese.

L’obiettivo è quello di raggiungere sempre la soglia minima di 780 euro a persona.

L'importo viene in ogni caso parametrato sulla base della scala OCSE (L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) per i nuclei familiari più numerosi.

La misura è stata pensata non solo in funzione di un mero assistenzialismo ma, e ci si chiede se sarà davvero così, in funzione del reinserimento nel mondo del lavoro.

Il beneficiario del reddito di cittadinanza dovrà infatti aderire alle offerte di lavoro che arriveranno dai centri per l'impiego.

Ma quanto ci vorrà per aprirli e renderli operativi i centri per l'impiego?

I conti, in qualche modo, riusciranno a tornare?

Le critiche che arrivano da Forza Italia ad esempio: "Non si possono fare le nozze coi fichi secchi. Il reddito di cittadinanza costa allo Stato 17 miliardi di euro l’anno. Le risorse per finanziarlo, visto che quelle in dotazione sono insufficienti, possono venire soltanto introducendo nuove tasse e tagliando i costi della Pubblica Amministrazione, della sanità e della scuola".

Non solo: "Un copione già visto con i governi della sinistra. L’abolizione retroattiva di vitalizi e indennità agli ex parlamentari, infatti, su cui punta il neo ministro del Lavoro, inciderebbe appena per lo 0,1 per cento".

La Lega non la pensa allo stesso modo: sui fondi per il reddito di cittadinanza aiuterà il riordino degli ammortizzatori introdotti con il Jobs Act: inutile, secondo questa posizione, tenere in piedi Naspi, Discoll, Asdi, reddito di inserimento".

La linea è di Alberto Brambilla, già sottosegretario al Welfare nei governi Berlusconi 2 e 3, dal 2001 al 2005, e presidente del Nucleo di valutazione della spesa previdenziale presso il ministero del Lavoro per quattro anni (2008-2012), e che ora la Lega di Matteo Salvini vorrebbe al fianco di Luigi Di Maio al ministero del Lavoro

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FONTI:

Per il contenuto: Reddito di cittadinanza, ultime notizie: importo e a chi spetta, i requisiti, termometropolitico.it, 4 giugno 2018.

Per l'immagine: www.we-news.com 

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Articolo scritto da:

Mauro Suma, il Direttore Responsabile (leggi la sua biografia).

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